Gela, bando per accalappiamento randagi: escluse le associazioni animaliste

“L’amministrazione comunale ci ha precluso la partecipazione al bando di accalappiamento cani, introducendo come requisito l’iscrizione alla Camera del Commercio” È questo che asserisce Max Greco, portavoce dell’associazione animalista Lida Gela, chiedendo l’annullamento del bando che dovrebbe essere espletato il 29 gennaio prossimo e che impedisce alle associazioni animaliste, essendo iscritte all’Albo regionale Onlus, di parteciparvi. “Eppure – sottolinea Greco –  avevamo presentato una proposta che allargava ad ampio raggio le azioni per contrastare il fenomeno del randagismo, con interventi h24, telefono amico, centro di prima accoglienza, pronto soccorso, sito internet con tutti i cani prelevati ed ospiti del canile, censimento e sterilizzazione con reimmissione sul territorio dei cani sterilizzati, accompagnati da un tutor, individuato dalle associazioni stesse.  Ciò avrebbe comportato una  diminuzione della spesa per le casse comunali di  circa 500.000 euro  annue”. Le associazioni animaliste svolgono già gratuitamente un servizio h24 per il territorio,  per ridurre il fenomeno del randagismo e per garantire un servizio di sicurezza. “Finora abbiamo svolto i tre quarti del servizio, che non ha mai conosciuto sosta e che, grazie ai volontari, è attivo in qualsiasi ora del giorno e della notte, perchè se si presenta un problema al di fuori degli orari di ufficio della ditta Ambiente Italia, che finora si occupa  del recupero dei randagi in città, il cittadino si rivolge a noi, che siamo sempre pronti ad intervenire”. Greco inoltre  si riferisce alla  legge  che regola i rapporti tra Comune e Associazioni animaliste, mediante la convenzione di cui all’art. 11 punti 4 e 5 della L R 3 luglio 2000 n. 15, per l’espletamento del servizio di accalappiamento. Convenzione che  la nostra amministrazione non prende in considerazione, e che invece è adottata in tantissime città d’Italia, da nord a sud. “Tutti i cittadini gelesi – ha messo in evidenza Greco –   sanno che il servizio così come finora è stato fatto dalla ditta incaricata non funziona, la perlustrazione non è mai stata fatta, gli orari di intervento sono minimi, mai nessuno ha controllato se fosse stato eseguito correttamente, nessun rimedio è stato posto in essere per rimediare alle migliaia di lamentele giornaliere dei cittadini. È indubbia la completa sconoscenza dei problemi legati al randagismo, la spesa per questo tipo di intervento così come è fatta è un vero danno erariale per il nostro comune”. Intanto l’associazione si è anche spesa per la creazione di un servizio di sterilizzazione per i randagi da rimettere nel territorio, ma finora gli interventi chirurgici, eseguiti nel canile Ricara di Caltanissetta, convenzionato con l’Asp, hanno riguardato solo i cani che si trovano nel canile. “La sterilizzazione con reimmissione dei cani nel territorio – ha riferito Greco – non è stata ancora praticata. Mancano i moduli al Comune per le domande, manca un Ufficio per i diritti degli animali e manca il personale”.

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