Barriere architettoniche. Gela? Percorso ad ostacoli. Il caso dell’Asp di via Parioli

Senso civico, solidarietà e abbattimento delle barriere: queste componenti sono le fondamenta portanti per la costruzione della società. Ma ancora oggi a Gela lontano è l’abbattimento totale delle barriere architettoniche che impediscono alle persone disabili di usufruire delle strutture e dei servizi come dovrebbero.

Esistono ancora dei limiti per queste persone che non riescono a muovere ed accedere a uffici pubblici. Il caso illustrato nella foto pubblicata è quello della sede della Asp2 di via Parioli.

Ebbene, questo luogo è inaccessibile per chi è su una sedia a rotelle. L’ingresso è caratterizzato da una parte da un muretto molto alto, e non è possibile procedere per quelle sbarre rosse che diventano troppo strette per far girare la carrozzina.

Ed è così che chi accompagna un disabile all’interno di uno di quegli uffici, dove si fa anche la richiesta di riconoscimento invalidità o si richiede la documentazione per il ritiro in farmacia di alcune medicine fondamentali per i pazienti, è costretto a procedere da solo, lasciando la persona sulla carozzina all’esterno.