Pugni e calci. Storia di un sabato sera a Gela

Le risse del sabato sera sono un appuntamento fisso della movida gelese. E dai a darsele di santa ragione anche per futuli motivi, segno di una decandeza culturale che la città sta vivendo. Anche ieri sera gli ennesimi calci e pugni che hanno spaventato chi aveva deciso di trascorrere il sabato sera in uno dei locali del centro. Tra la gente, incuranti di chi potevano colpire, alcuni giovani se le sono date di santa ragione. C’è chi ha sentito pure degli spari. Lite che dalla piazza si è spostata al vicoletto e nel tentativo di fuga,  all’arrivo dei poliziotti, uno dei giovani è andato a sbattere contro un palo ed è stato fermato dagli agenti. Non c’è proprio nulla che possa fermare questa triste  abitudine tra alcuni dei giovani che frequentano i locali del centro, rovinando una intera città. Chi potrebbe mai pensare di trascorrere il week end sera a Gela sapendo che qui si rischia di finire coinvolto in qualche lite? Basta una parola sabagliata, uno sguardo, una schiocchezza per provocare reazioni violente. Ma è mai possibile che non si smette mai di dare queste notizie? I residenti del centro storico sono stanchi di essere testimoni involontari di tali scene da Far West, per non considerare che la domenica mattina c’è chi si ritrova le mura del pianterreno della loro casa inumidite di vomito e pipì. Tante le segnalazioni, ma nulla è cambiato finora.

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