Gela, acqua inquinata: stop per oggi alla refezione scolastica. Gli esercizi commerciali come affronteranno il problema?

Gli esercizi commerciali (bar, ristoranti, pizzerie, panetterie) della città di Gela sono in grado di far fronte al divieto di utilizzo dell’acqua per l’uso alimentare diretto  per il superamento di alcuni valori-soglia come quella dei Triolometani?

Basta l’utilizzo di filtri per risolvere il problema? Se lo chiedono in tanti in questo momento. La paura di prendere un caffè al bar o mangiare la pizza, o comperare il è molto diffusa da ieri. E a farne le spese sono sicuramente, oltre ai cittadini per il gran disagio di ricorrere ancora una volta all’acqua comperata nei supermercati per lavarsi anche i denti, anche i titolari delle utenze rivolte al pubblico.

Il commissario Rosario Arena, che ieri ha emanato l’ordinanza di divieto di utilizzo ai fini potabili dell’acqua che esce dai nostri rubinetti ha invitato Caltaqua a risolvere il problema ed è stata chiesta la fornitura di acqua potabile per il Comune, l’ospedale, la Rsa di Caposoprano, Clinica Santa Barbara, strutture sanitarie pubbliche e private, forze dell’ordine, tribunale e scuole. Sospeso per oggi il servizio di refezione scolastica.

Caltaqua intanto ha comunicato di provvedere immediatamente a eseguire altre campionamenti.

l trialometano è un composto nel quale tre atomi di idrogeno della molecola di metano sono sostituiti con atomi di uno o più alogeni. I trialometani sono comunemente utilizzati come solventi in chimica organica. Vengono utilizzati anche come fluidi refrigeranti, in sostituzione ai clorofluorocarburi.

Sono piuttosto noti per causare effetti pericolosi sul corpo umano, può capitare di ingerirli sia in acqua potabile ma anche per inalazione durante il bagno in acqua che è stata trattata con il cloro.

Si sospetta che possano creare danni al fegato, reni e al sistema nervoso centrale. Sono inoltre considerati cancerogeni.