Battere sul tempo il cancro: l’autopalpazione della mammella

La noncuranza a volte può esser più dannosa di una malattia.Questo è un concetto calzante spesso e volentieri per inquadrare il rapporto tra la periodica prevenzione delle patologie e la popolazione generale. Il cancro al seno non è scevro, purtroppo, dalle conseguenze di questa osservazione. Dalle nostre parti infatti, in molti casi accade che le donne preferiscano non sottoporsi alla prevenzione periodica che consentirebbe di intervenire tempestivamente riducendo drasticamente il numero di decessi per questa malattia, nonché di trattare la malattia con chirurgia meno invasiva.Che la diagnosi precoce salvi la vita infatti è quantomai vero per il cancro della mammella, una tra le patologie tumorali dalle quali è possibile guarire del tutto se individuata e trattata precocemente.

 

A fronte di queste certezze tuttavia i dati relativi agli screening fotografano una realtà differente. Come dimostra uno studio recente, il Sud Italia è delle tre macroregioni del nostro paese quella nella quale le donne rispondono meno in assoluto agli inviti periodici alla prevenzione del cancro al seno. Questa è certamente un’occasione sciupata per affrontare in maniera repentinaed adeguata quella che è ad oggi la prima forma tumorale per incidenza nel sesso femminile, Per questo è fondamentale che le donne comprendano l’importanza di vincereindolenza,pudicizia e trovare il tempo di affidarsi alla scienza medica per prevenire quella che, oltre ad una minaccia per la vita, è una ferità ai danni della femminilità di ogni donna colpita.

Cos’è il cancro della mammella?

E’ una forma tumorale che colpisce la mammella. In parole più semplici, un tumore è una porzione di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali,in manieraafinalistica e aggredendo i tessuti sani.Come per tutti gli altri organi i tumori al seno possono essere benigni o maligni a seconda dei casi. 

Quali sono i fattori di rischio per il cancro della mammella?

  1. Età avanzata: è un fattore di rischio; più dell’80% dei casi di tumore al seno colpisce donne sopra i 50 anni di età
  2. Numero di gravidanze: la nulliparità aumenta il rischio di ammalarsi di questa patologia, mentre più gravidanze si sono avute minore è il rischio
  3. Fattori genetici: le donne che hanno una familiare diretta che ha sofferto di cancro al seno hanno un rischio doppio di ammalarsi ed in età più giovane
  4. Età della prima gravidanza: donne che l’hanno avuta in età avanzata hanno una percentuale di rischio maggiore
  5. Età del menarca e della menopausa: le donne che hanno avuto menarca (la prima mestruazione) precoce, ovvero prima dei 12 anni, ed una menopausa tardiva (dopo i 55 anni), sono esposte ad un rischio maggiore
  6. Obesità: anche questa patologia aumenta il rischio di ammalarsi di cancro alla mammella
  7. Terapia per osteoporosi: a base di estrogeni aumenta il rischio
  8. Scarsa attività fisica
  9. Abitudini dietetiche errate: Consumo di alcool, Dieta povera di frutta e verdura,

 

Il tumore al seno: la dimensione del problema

  • Il cancro della mammella è il primo per frequenza tra le forme tumorali diagnosticate nelle donne; circa un tumore maligno ogni 3 nella donna è al seno
  • Le più colpite sono le donne sopra i 64 anni: circa il 40% dei casi di cancro al seno riguarda queste pazienti
  • La sopravvivenza media a cinque anni dalla diagnosi di cancro della mammella è dell’85%
  • Ad oggi si stima che le donne che hanno avuto una diagnosi di cancro al seno in Italia siano oltre522 mila.
  • Si stima che nell’anno in corso (2014), in Italia, si ammaleranno di tumore della mammella circa 47 mila donne

 

Cancro al seno, come difendersi

Come detto sopra, in tutte le patologie tumorali la parola chiave è prevenzione. Anche per il cancro al seno questo concetto è centrale, in quanto tale patologia se individuata e trattata precocemente e ha buone possibilità di guarigione.

Secondo le più recenti linee guida, le donne nella fascia d’età tra i 50 ed i 69 anni dovrebbero sottoporsi all’esame mammografico con cadenza biennale. Attualmente nel mondo scientifico è in corso un dibattito sull’utilità di estendere i controlli di screening anche alle donne in fascia d’età compresa trai 40 – 49 anni ed oltre i 70 anni. In merito a ciò le regioni hanno orientamenti differenti circa l’utilità e le tempistiche. Inoltre, in casi selezionati specie relativi alla familiarità, si tende ad anticipare l’età di inizio degli screening. Nell’ottica della prevenzione sono inoltre importanti le visite senologiche periodiche. Il vostro medico può aiutarvi ad inquadrare la vostra categoria di rischio e guidarvi nel percorso di prevenzione più adatto a voi.

Un’arma in più per la prevenzione: l’autopalpazione della mammella

L’autopalpazione della mammella è una tecnica di autoesame, ovvero una metodica che ciascuna donna può praticarsi da sola per ricercare segni che, se presenti, devono farla insospettire e rivolgere tempestivamente al medico. Può essere praticata comodamente a casa.

QUANDO PRATICARE L’AUTOPALPAZIONE

Ogni mese, la prima settimana dopo la fine del ciclo mestruale. Per le donne in menopausa lo stesso giorno di ogni mese.

COME PRATICARE L’AUTOPALPAZIONE

L’autopalpazione della mammella si articola in 2 fasi:

  1. Ispezione
  2. Palpazione

Ispezione

Consiste nella valutazione visiva del seno.

  1. Porsi in piedi davanti allo specchio, con le braccia lungo i fianchi
  2. Valutare forma, profilo e simmetria di entrambi i seni
  3.  Valutare l’eventuale presenza, in entrambi i seni, dei seguenti segni:

–            zone di arrossamento

–            veneparticolarmente evidenti, che formano reticoli

–            deviazione, retrazione del capezzolo e/o eventuale secrezione dallo stesso

–            aree di infossamento o di aspetto a “buccia d’arancia”

4. Ripetete la stessa manovra in piedi e con il braccio del lato del seno da esaminare dietro la testa.

Vi invito a visionare i video dei link seguenti al fine di avere maggiore chiarezza su come agire.

NB: l’autopalpazione non sostituisce IN NESSUN caso i controlli periodici di prevenzione; vuole semmai essere un’arma in più da affiancare a questiper combattere il cancro al seno. Rivolgetevi al vostro senologo di fiducia per una spiegazione più chiara e approfondita delle manovre sopra descritte.

 

Saperne di più – Risorse online:  (video esemplificativi)                                           

https://www.youtube.com/watch?v=tm9PGlt9WTc

https://www.youtube.com/watch?v=vRGajq_JNOE

http://www.torrinomedica.it/studio/Rischio_K_mammella.asp#axzz3KXzO4XZX   (calcolatore di rischio)

Glossario

Cancro                tumore maligno

Nulliparità            la condizione della donna che non ha mai partorito

Mammografia esame radiologico che si effettua su entrambe le mammelle per verificare la presenza o assenza di alterazioni che possono far sospettare una patologia tumorale della mammella

Le informazioni pubblicate in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Fonti:

  1. Raccomandazioni per la pianificazione e l’esecuzione degli screening di popolazione per la prevenzione del cancro della mammella, del cancro della cervice uterina e del cancro del colon retto – Ministero della salute
  2. Progetto IMPATTO
  3. Aiom-Airtum, “I numeri del cancro in Italia”, 2013