Baustelle: L’amore e la violenza

Bianconi e i suoi “Baustelle” sono tornati con un nuovo album, fresco fresco di 2017 “L’amore e la violenza”. Da poche ore hanno condiviso il loro nuovo video “Betty”, terzo estratto dall’album.

I fan lo avranno già notato, il nuovo album dei Baustelle è in perfetto accordo con la parabola ascendente che da anni caratterizza i loro lavori.  I primi due album così giovanili hanno lasciato spazio ad una ricercata maturità che sia ne “La malavita” che in  “Amen” straborda tanto è palpabile.

Nel 2008  “Amen” riesce a decretare  la loro ascesa commerciale fino a quando non arriva il “baustellismo”, termine coniato da fan e critica per definire le temerarie ricerche testuali e musicali presenti nei due album successivi:  “ I mistici dell’occidente” e  “Fantasma”.

Questo nuovo album somiglia tanto a un deja vu. In tutte le interviste rilasciate anche precedenti all’uscita, Bianconi ha parlato di un “ingombrante” eredità lasciata da “Fantasma”.

Al primo ascolto, ma anche al secondo, si  intuisce chiaramente  che in “L’amore e la violenza” c’è la volontà di un ritorno alle origini, si sente la freschezza e perché no anche la spensieratezza degli esordi.
“Fantasma” era pretenzioso, ricercato, pieno di voli pindarici verso evoluzioni musicali e testuali.

Questo album ha una scrittura più semplice, non rinuncia però ad una poetica pregiata.  I testi restano colti  e i temi non rinunciano  a denunciare questi anni.

Anni di governi che traballano e dipendenze, di violenza e amore per l’appunto.

Anni pieni di contraddizioni e ricchi di vuoti culturali.  “L’amore e la violenza” non è un album che va alla ricerca di slanci, anzi, sembra tornare indietro su sentieri già abilmente battuti.

Dividerà probabilmente i fan.

Quelli legati da sempre al gruppo e che si aspettavano di trovare sperimentazione, ermetismo, gli stessi fan che sono cresciuti insieme a loro e che “giovanili” , forse, non lo sono neanche più.

Ho trovato quest’album bello e il loro ritorno al passato perfettamente riuscito anche se ostenta pop da tutte le parti.

È un gioco quello dei Baustelle, come per la scherma, e sanno stare perfettamente in equilibrio tra dedizione e negligenza come a volerci regalare sorrisi amari e attimi di spensieratezza.

Combinano la loro ricetta da anni e funzionano, non sprecano il citazionismo, presente sempre nei loro testi che sono un continuo richiamo alla musica impegnata.

Betty, con il suo nuovo video, emoziona. È  il racconto della protagonista, che sceglie  di documentare un’intera giornata della sua vita o forse proprio l’ultima.

Lo spettatore si sente vicino a tutto ciò che accade alla protagonista, tra affanno, trepidazione e banalità di una giornata vissuta.

Stasera i Baustelle saranno a Villa Ada, a Roma. In Sicilia il 10 e l’11 agosto a Palermo e Catania.