Bennici: a Gela regna il caos amministrativo e i problemi non si risolvono. La Giunta trovi una soluzione di governo o si ritorna al voto

Manca un governo a Gela, dove regna il caos amministrativo. Questo quanto asserito  dal consigliere del Polo Civico Popolare Sandra Bennici, che ha sottolineato come la prova di ciò sia stata data  dagli stessi consiglieri grillini che hanno sfiduciato la giunta messinese chiedendo le dimissioni degli assessori non grillini, “di fronte ad una assemblea di lavoratori stanchi e avviliti di chiedere un aiuto all’amministrazione e di non ottenere mai risposte”. 

“In questi cinque mesi di governo dei Cinque Stelle – ha detto la Bennici- non é stata mai trovata una soluzione decente ai mille problemi che affliggono Gela, eppure durante la campagna elettorale, denigrando l’amministrazione allora in carica, i cinque stelle assicurarono i gelesi che <<sapevano dove mettere le mani>>”. 
Il consigliere ha elencato una serie di problemi non risolti. I lavoratori della Tekra, confusi e smarriti, che non sono stati riassunti dalla società appaltatrice, malgrado il sindaco avesse preso l’impegno di valutare la questione con la SRR. Il risultato è che la Tekra assume altri lavoratori, peraltro non di Gela. La refezione scolastica non è stata mai avviata, con grande disagio per le famiglie e per gli stessi operatori che sono senza lavoro. Il trasporto per i disabili fermo, e la questione ancor più grave dell’indotto aspettano ancora un cenno dall’amministrazione comunale. 
Nell’ultima  seduta consiliare  di fronte all’assenza di qualsiasi soluzione prospettata dall’amministrazione presente in aula, i lavoratori disperati hanno manifestato in maniera forte il loro disagio paventando gesti eclatanti. 
“Oggi  – ha detto la Bennici- si può affermare che l’amministrazione non sia in grado di sostenere il peso del governo di una città come Gela, e comunque é cosa ancor più grave insistere ed intestardirsi su un’azione di governo inesistente e inconsistente che provocherà, così come é già successo, ripercussioni di ordine sociale dagli imprevedibili risvolti”.
Il consiglio comunale, é in effetti diventato l’unico riferimento della città per la soluzione dei problemi di ordinaria  amministrazione, e non c’è seduta in cui i lavoratori di ogni tipo non intervengano con proteste, stravolgendo l’ordine del giorno consiliare, nella speranza che qualcuno li aiuti.
“Non aspettiamoci – continua il consigliere-  dagli altri grandi aiuti. Gela ha grandi possibilità ed è il momento di dimostrarlo, altrimenti sarà troppo tardi. Ma ciò riposa in larga parte nella intelligenza e nella giusta misura di chi é stato nominato a rappresentare la comunità di Gela,  per incarico degli elettori nelle ultime tornate elettorali”
“La città -conclude la Bennici- ha fatto delle scelte politiche chiare che bisogna onorare ed é all’insegna di quelle scelte che sia il sindaco che i consiglieri comunali hanno il dovere di trovare una soluzione di governo, oppure riconsegnare il mandato agli elettori per un nuovo voto”. 

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