Bennici: basta ai personalismi. La sanità a Gela richiede unione di forze

Sono prevalse le posizioni personali e politiche  per quanto riguarda la richiesta di soluzioni alle carenze dell’ospedale Vittorio Emanuele, anche se in gioco c’era un servizio indispensabile come quello sanitario”. Questo quanto rimarcato dal consigliere comunale Sandra Bennici.

Nel   giugno del 2017 il sindaco Domenico Messinese, la massima autorità sanitaria cittadina, abbia protestato davanti l’Ospedale Vittorio Emanuele, per ottenere un miglioramento dei servizi ospedalieri invocando l’aiuto dall’allora governo regionale presieduto peraltro da un gelese.

“Nella protesta il Sindaco fu quasi lasciato da solo, anzi la Commissione consiliare sanità ed altri consiglieri sembravano essere in concorrenza pur portando avanti la stessa battaglia, perchè mai unirsi per la medesima causa e per la salute della città! Forse è prevalsa a modo loro una diversa interpretazione di un vecchio proverbio che la divisione fa la forza” Ha sottolineato la Bennici

“Eppure – ha continuato il consigliere- sembrava che vi fosse grande sinergia con la competente Commissione consiliare alla Salute,  ed ancor di più tra la presidente Farruggia e l’allora Direttore Generale dell’Asp Carmelo Iacono che si era sulla via giusta per ottenere grandi risultati. Il resto è già storia ma di assoluta mediocrità.”

Il consigliere mette in evidenza come le criticità in cui versa la sanità gelese oggi, come allora, abbiano bisogno invece di sinergia, di comunione di intenti, affinchè unitamente al nuovo Commissario dell’Asp di Caltanissetta si possano raggiungere quei livelli decenti di servizio persi nel tempo.

“Del resto anche il nuovo Assessore Regionale alla sanità, anche se non di Gela, è intervenuto prontamente quando la protesta è stata forte in occasione della paventata chiusura repentina di reparti sanitari assai utili alla comunità gelese e del comprensorio.” Ha detto il consigliere.

Non manca anche il riferimento alla paventata terza mozione di sfiducia al Sindaco.

“Quel concetto più volte esposto del “levitu che mi ci mettu io…” può dare frutti politici personali ad alcuni. La lezione non è stata sufficiente e sono convinta che questo modus operandi del consiglio comunale non porterà nulla di buona alla città. I cittadini ci hanno dato il mandato di amministrare al meglio senza sottrarsi alle responsabilità, trincerandosi nel gioco al massacro in cui la responsabilità è degli altri, anzi del sindaco Messinese.”

“La sanità a Gela ha bisogno di essere rifondata ed in una popolazione di 70.000 abitanti si ha l’obbligo di chiedere tutti insieme l’istituzione o quanto meno il mantenimento dei servizi e non certamente la soppressione, così come è avvenuta in ultimi anni in cui si poteva peraltro contare sull’aiuto del Presidente della Regione, che però è stato l’artefice dell’immediata perdita della consistente forza lavoro della grande industria di Gela”.   Ha messo in evidenza il consigliere Bennici

“Io penso – ha concluso il consigliere- che se uniamo tutti le nostre forze, compresa ovviamente la deputazione locale senza alcuna distinzione di partito, possiamo ottenere importanti risultati anche con Musumeci, anche con Razza ed anche con il nuovo Commissario dell’Asp di Caltanissetta pur non essendo loro cittadini gelesi.”