Bennici: il nuovo lungomare sta sparendo sotto la sabbia. È possibile che non si intervenga?

Il nuovo lungomare di Gela sarebbe potuto essere l’inizio di un rilancio turistico della città. Tanti i cittadini che vi si recano a passeggiare o a fare sport. Un fiore all’occhiello per la città che dovrebbe essere curato dall’ammistrazione, invece ciò a cui assistiamo è un lungomare pieno  di sabbia e sporcizia. Sulla questione è intervenuto il consigliere di Polo Civico Popolare Sandra Bennici che sottolinea di non comprendere il perchè l’amministrazione comunale non mantenga in efficienza questa zona. 
“L’insabbiamento, infatti, non è solo al porto di Gela, con l’impossibilità delle barche di entrare ed uscire, ma oggi riguarda tutti i pedoni che si avventurano nel tratto del nuovo lungomare. Un’opera di recente realizzazione che lascia a desiderare per i materiali utilizzati, soprattutto nella pavimentazione della parte bassa a contatto con l’arenile; quest’ultima, infatti, è già da tempo fuori uso perché si è sollevata con pericolo per i pedoni e quasi totalmente ricoperta dalla sabbia. Ma è mai possibile che i soldi devono essere sprecati così per l’incapacità imprenditoriale e professionale di fare le opere a regola d’arte?” Ha detto la Bennici. 
I materiali utilizzati sono molto lontani da ciò che era stato indicato nel progetto. 
“Al danno, però, si aggiunge la beffa per l’incapacità dell’amministrazione di procedere alla immediata riparazione e manutenzione”.  Ha aggiunto la Bennici.
“Si abbia la decenza, quando si tratta di luoghi intensamente frequentati dai gelesi di essere più solerti nell’ambito della responsabilità che è propria degli amministratori e della dirigenza comunale che dovrebbe essere naturalmente sensibile almeno per avvertire i propri concittadini dei pericoli emergenti”.  Ha sottolineato il consigliere di Polo Civico Popolare. 
“Forse mi sbaglierò – ha detto la Bennici- ma potrebbe essere una trovata dell’attuale amministrazione di far ricoprire il nuovo lungomare dalla sabbia portata naturalmente dal vento, per avviare poi degli scavi archeologici annunziando uno storico ritrovamento, assai prezioso per attrarre turisti stranieri”. 
“Il mio consiglio al Sindaco, è quello di procedere alla immediata pulizia, a posizionare presidi per avvisare i pedoni di eventuale pericolo in alcuni tratti insidiosi con dislivello elevato, ripristinare la pavimentazione della parte bassa con materiali più adeguati proteggendola contestualmente con barriere di verde maturo ed adeguato, per evitare che il vento di Gela renda inagibili quelle aree e quindi non più fruibili come succede oggi”. Ha concluso il consigliere. 

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