Bennici: il Pd gelese inaffidabile. Spieghi la scelta del forzista Scerra come presidente della commissione al Bilancio, mostra

Votato da due consiglieri del Pd, Salvatore Scerra di Forza Italia  diventa  il presidente della Commissione al bilancio. Questo è stato deciso oggi pomeriggio, quando si è insediata la pima commissione, con la presenza del consigliere Sandra Bennici, Simone Morgana, Salvatore Scerra, Vincenzo Cirignotta e Romina Morselli. Dura la reazione del consigliere di Polo Civico Popolare Sandra Bennici soprattutto per l’incoerenza che il Partito Democratico continua a dimostrare, votando un rappresentate di un partito di centro destra. ”  La politica nel senso più alto del termine – ha comunicato la Bennici – è il modo di essere per venire incontro alla gente, ragionare, progettare, risolvere, fare; il tutto secondo regole scritte nella costituzione e anche negli statuti delle formazioni politiche. La coerenza dei ragionamenti e dei comportamenti deve seguire un filo logico perchè tutti possano comprendere. La politica del Pd di Gela sembra, invece, diventata oscura, incomprensibile e inaffidabile. Un esempio è stato il voto del capogruppo del Pd che vota come presidente della Commissione al bilancio del  Comune di Gela un rappresentante di Pino Federico di Forza Italia. L’unico motivo che posso pensare – continua il consigliere Bennici – è il  probabile accordo tra i due deputati regionali l’on. Giuseppe Arancio e  l’on. Pino Federico. Se non è questa la vera motivazione politica, ce ne deve essere sicuramente un’altra anche più forte per giustificare una scelta che determina alleanze, che al primo istante sembrano immotivate”. Il consigliere si augura che nei prossimi giorni i responsabili del Pd sapranno meglio spiegare tali comportamenti. 

“Io – conclude la Bennici – escludo a priori che tali decisioni  possano essere avvenute per delusioni personali di qualcuno che relega in secondo piano i veri bisogni della genta. Se fosse vera quest’ultima motivazione, che io escludo categoriamente, saremmo di fronte a vendette interne e trasversali il cui significato politico rimane uguale a zero, con un partito alla deriva”. 

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