Bennici: regolamento sosta di tutto il consiglio. M5S: atto fondamentale per lo sviluppo di Gela

ll nuovo regolamento strisce blu non è solo del Polo civico Popolare, ma di tutto il consiglio comunale che per la prima volta, a prescindere dal coloro politico ha approvato un atto così importante per la città. Ha detto il consigliere Sandra Bennici, orgogliosa di quanto la determinatezza nel progetto, abbia ripagato.
Sulla questione si è espresso anche il Movimento Cinque Stelle che è stato uno dei più grandi sostenitori del nuovo regolamento della sosta a pagamento, approvato ieri sera durante il consiglio comunale con 16 voti favorevoli..
“Il comunale – hanno detto i consiglieri pentastellati- ha finalmente approvato il regolamento per la gestione della sosta a pagamento, un atto fondamentale per lo sviluppo della città, perché disegna delle regole per la convivenza fra auto e persone, sia nel centro storico, punto nevralgico della vita cittadina, che nel resto dell’ambito urbano. Gestire la sosta in maniera corretta significa generare economia in positivo, sviluppo e ordine che si contrappongono all’anarchia di una comunità senza regole”.
“Siamo orgogliosi – hanno continuato- come gruppo consiliare di avere partecipato alla formazione di questo regolamento con i lavori d’aula, proponendo emendamenti importanti e siamo contenti che il consiglio comunale, riconoscendoli come fondamentali li abbia correttamente approvati”.
“Abbiamo pensato – hanno affermato- ai residenti del centro storico, proponendo gli emendamenti che riservano il 50% delle strisce blu a chi risiede in centro e quelli che riconoscono il pass residenti anche a chi, pur essendo residente, non ha le strisce blu sotto casa, ma il divieto di sosta e fermata. Abbiamo pensato ai noleggiatori di bici, con il nostro emendamento chi noleggia bici ha diritto ad ottenere, anche in presenza di strisce blu, lo spazio per posizionarle davanti il proprio esercizio commerciale. Sono passi importanti verso la costruzione di un nuovo modo di vivere la città, regolamentandola in maniera razionale”.

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