Bennici: una città immobilizzata dalle diatribe. Mi dissocio dalle accuse verso i dirigenti che compiono il proprio dovere

La città di Gela da tempo è in uno stato di stasi, nessuna prospettiva all’orizzonte, e una giunta e consiglio sempre in contrasto, e accuse anche per i dirigenti.

La questione è stata ancora una volta sottolineata dal consigliere comunale Sandra Bennici.

“Il braccio di ferro che è in atto ormai da mesi tra la Giunta Municipale da una parte ed il Consiglio Comunale dall’altra ha creato una situazione di forte attrito e a pagarne le spese è la città impantanata in un immobilismo mai registrato nel passato.”

“In questi  giorni alcuni consiglieri hanno cercato di coinvolgere in questo negativo processo senza fine, i dirigenti comunali che lavorano con zelo e professionalità. Sembra ormai che la parola d’ ordine sia tanto peggio tanto meglio,  e prima Messinese `& giunta  vanno via, prima potranno occupare le sgangherate sedie del potere.” Ha aggiunto il consigliere comunale.

“Forse, però, sarebbe assai opportuno lasciare da parte da questa diatriba, almeno i funzionari ed i dirigenti, che reggono la malconcia baracca comunale privi di mezzi ed oggi anche di risorse umane, in quanto molti sono andati in pensione senza essere sostituiti ed altri ancora in part-time creando non pochi disagi e lacune alla fragile struttura organizzativa del comune.” Ha sottolineato il consigliere Bennici.

“Gli attuali dirigenti sono oberati di lavoro ed assolvono ruoli e competenze più onerose da quelle previste ordinariamente nel contratto, per tali carenze strutturali pur di  mantenere un limite decoroso dell’attività ordinaria del comune.”

Cosa fa la  politica locale?

Mette sotto accusa funzionari e dirigenti! Gli strali non hanno risparmiato nemmeno il Dott. De Pedro, attuale dirigente del settore bilancio,  il quale fino ad oggi ha saputo evitare il default del Comune di Gela a beneficio di tutti i gelesi.

“Mi rivolgo, pertanto – ha detto il consigliere-  al Presidente del Consiglio, dissociandomi fin da adesso da chi, in modo in maniera poco opportuna, invoca provvedimenti disciplinari verso chi compie il proprio dovere, anticipando altresì una mia mozione dove chiederò che i lavori del Consiglio Comunale possano avvenire di mattina, durante il normale orario di lavoro dei dipendenti, quando dirigenti e funzionari- ha concluso-  sono in servizio e tutti nella disponibilità dell’ente, così da non aggravare con ulteriori ore straordinarie le già disastrate casse del comune di Gela per le attività consiliari.”