Benvenuti al G7 con la coppola.

Un uomo con la coppola, bretelle orribilmente sgargianti, sguardo tanto tenebroso quanto scarsamente intelligente, sigaretta alle labbra. Una donna vestita di rosso, sguardo basso di ordinanza e sorriso ammiccante, sa di essere guardata dall’uomo di cui sopra e se ne compiace.

È la descrizione di un immagine che sta facendo il giro del web poiché la foto in questione dovrebbe promuovere la Sicilia nel mondo. Il Governo italiano la pensa così. Pensa così alla Sicilia, ad una terra dove gli uomini sono degli scugnizzi mafiosetti, tutti ormoni e fumo blu e le donne delle compiaciute fintamente pudiche. È una scenetta da film anni’50, una parodia della nota pubblicità di Dolce e Gabbana, un remake scadente de Il Padrino. Cos’è?

Matteo Renzi aveva detto: “è una terra di incroci di storie, valori e civiltà” decidendo così di fare il G7 a Taormina.  Era il 22 ottobre. Comincia la macchina organizzativa tutta permeata di valori quale storia, civiltà, bellezze naturalistiche ect ect. E poi che accade? Accade che una delle immagini pubblicitarie che proprio in questi giorni vengono distribuite ai media stranieri dall’app governativa dedicata a chi si accredita all’evento raccontano tutt’altro.

Si sarebbe potuta scegliere una foto del teatro antico, di uno dei tanti tramonti sul mare, di Isola Bella, dell’Etna, forse ci sarebbe piaciuta di più pure l’immagine di un cannolo alla ricotta. Si sarebbe potuto fare di meno ma lasciando il di più.

Il Governo italiano è ormai solito commettere scivoloni di questo tipo. Come l’indimenticata Lorenzin e il suo Fertility day, promosso a suon di sveglie e uteri in scadenza, immagini scopiazzate e proposte indecenti a grafici neolaureati. Pensavamo dopo l’increscioso fatto: hanno imparato dai, adesso assumono un grafico, magari un giovane laureato, magari lo pagano e facciamo una campagna pubblicitaria coi fiocchi. Pensavamo aveste imparato la lezione. Invece No. Ci ritroviamo catapultati in uno stereotipo vecchio, falso e qualunquista.

Sull’App del Governo,  ad oggi, l’immagine è stata rimossa, cancellata, non c’è più traccia. Ma ha già fatto il giro del mondo e forse si scuseranno con il solito copione, quello delle grande occasioni, sempre lo stesso. Vecchio e ammuffito pure quello. Diranno che è stato un errore o che il grafico/pubblicitario ha 90 anni e tanta nostalgia di coppole e bretelle.