Bianco: con passaggio a Catania, Gela avrá maggior peso. Stamani incontro voluto dal Csag

Ha ribadito di essere favorevole  al passaggio di Gela alla Cittá metropolitana di Catania, il sindaco Domenico Messinese, stamani in una conferenza stampa che si é svolta presso la sala della Giunta nel Palazzo di Città di Catania. Chiesto dal Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese (CSAG), l’incontro é stato concordato con il Sindaco di Catania Enzo Bianco, e ha visto la presenza, oltre che del primo cittadino gelese, anche del  Vicesindaco Simone Siciliano e dell’Assessore Francesco Salinitro. Messinese nel suo intervento ha sottolineato  di avere già prodotto una delibera di Giunta inviata alla presidenza del Consiglio Comunale di Gela, affinché in tempi brevi, si possa arrivare alla deliberazione di adesione della Città di Gela. É intervenuto anche il Coordinatore del CSAG Filippo Franzone, che si è soffermato sull’appartenenza dei tre comuni alla Sicilia orientale, Gela, Niscemi e Piazza Armerina, dei legami che hanno queste comunità, dei vantaggi che sia l’intera città Metropolitana di Catania, sia queste tre comunità, avranno nello stare insieme, dall’agricoltura al turismo, dall’industria allo sbocco a mare nel canale di Sicilia.  Franzone ha  citato le iniziative condotte dal Csag in questi giorni in città, dal volantinaggio tra i cittadini alle locandine nei negozi, trovando  la totalità della popolazione favorevole a questo storico passaggio, che ha confermato la volontà espressa con il referendum. 

Tra gli altri é intervenuto anche  il Sindaco di Catania Enzo Bianco. “Gela, Niscemi e Piazza Armerina – ha detto Bianco- sono tre grandi Centri, popolosi, importanti per l’industria, per l’agricoltura, per il turismo, apportano con il loro ingresso ben 127.000 abitanti alla Città Metropolitana di Catania, diventando la sesta area metropolitana d’Italia. Stare in una città Metropolitana vuol dire avere un peso, un contatto privilegiato e diretto con la Regione, con lo Stato, con l’Unione Europea. Beneficiare di fondi che solo le Città Metropolitane possono attingere, organizzare il territorio in modo tale da aumentarne la produttività e la mobilità. Ovviamente, la grande estensione territoriale della Città Metropolitana di Catania, non permetterà la gestione completa del territorio, quindi è naturale che la stessa venga divisa in aree omogenee, tre o quattro, Ionica, Etnea, Calatino e questa formata dai tre comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, le quali avranno una ampia autonomia, questo potremo inserirlo da subito nello Statuto della Città Metropolitana. Nessuno – ha continuato Bianco- perderà servizi, Gela non perderà il Tribunale né nessun altro servizio, così come Niscemi e Piazza Armerina, anzi, dovranno, grazie ad una maggiore autonomia, aumentare l’offerta ai cittadini. Tutti insieme, con i territori di Ragusa e Siracusa, faremo parte del Distretto del Sud-Est, dove è concentrato, togliendo la parte dei servizi e burocrazia, l’80% della produttività dell’isola. Bisognerà da subito riorganizzare la mobilità di questa area, migliorarne i collegamenti.”

 

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