Blue Whale: allarme anche nel nisseno. Una ragazzina arrivata al taglio

Anche in provincia di Caltanissetta è allarme Blue Whale, la pratica di suggestione esercitata via web nei confronti di giovani e giovanissimi che vengono progressivamente indotti a compiere azioni via via più pericolose fino a mettere a repentaglio la loro vita.

Ieri si sarebbe verificato il primo caso del famoso gioco del suicidio in una scuola del capoluogo nisseno.

Come riportato da Seguonews, una 14enne si era chiusa in bagno senza voler più uscire. Gli insegnanti, dopo che i compagni della ragazza si erano preoccupati, hanno allertato il 118.  Gli studenti avrebbero detto ai docenti che la giovane aveva confessato di aver preso parte a “Blue Whale”. Gli operatori del 118 sono riusciti a convincere la ragazza ad uscire e quest’ultima, una volta fuori dal bagno, ha ammesso di essere già arrivata alla prova del taglio. La mano, infatti, presentava delle ferite da taglio.

Quella del taglio  è una delle prove fondamentali del gioco che è uno stillicidio quotidiano di prove a cui i protagonisti di questa sfida assurda sono indotti dal curatore che li trascina in uno stato depressivo acuto che non trova altre vie d’uscita se non la morte. Il cinquantesimo giorno, così come previsto da questo gioco infernale, sarebbe arrivata la prova finale del suicidio.

La ragazzina ha ammesso che non riesce più a uscire da questo gioco, che ha paura e la notte non riesce a dormire. In Italia sono 120 i casi riconducibili al fenomeno “Blue Whale”. I ragazzini che intraprendono questo gioco sono terrorizzati: dicono di aver letto sul web che se interrompi il gioco ti vengono a cercare a casa. Ma per ora sono intimidazioni senza fondamento. Ai genitori si raccomanda di monitorare le incursioni sul web e i siti visitati. Far caso a nervosismi anomali ed eventuali segni sul corpo, quasi invisibili, dei figli adolescenti.

Articoli correlati