Bonifiche a Gela, a Roma per istituire un tavolo tecnico. Siciliano: “Una situazione intollerabile dopo più di dieci anni dal Sin di Gela”

Convocata dal Ministero dell’Ambiente una riunione per l’istituzione di un tavolo tecnico volto a dare maggiore impulso al procedimento di bonifica delle aree ricadenti nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale (Sin).

L’amministrazione comunale aveva invitato il Ministero a valutare la presenza di rischi significativi per la salute a causa di sostanze, anche cancerogene, riscontrabili nel suolo, insieme ai timori non accettabili per la falda. “Questa riunione sarà la sede idonea per chiedere con forza anche la riperimetrazione delle aree da bonificare nella piana di Gela al di fuori del Sito di Interesse Nazionale – ha annunciato il vicesindaco Simone Siciliano – così come abbiamo iniziato a ragionare con la Regione ed Enimed”. Il declassamento a Sito di Interesse Regionale, proposto in Commissione Territorio e Ambiente all’Ars la scorsa settimana dallo stesso vicesindaco, riguarda solo ed esclusivamente le aree marino-costiere limitrofe al porto rifugio, compreso lo stesso porto, lasciando inalterate e classificate le aree Eni. “È intollerabile – ha continuato Siciliano – che ancora non si sia arrivati alla fase di bonifica vera e propria, nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dall’istituzione del Sin di Gela, con numerosi studi di caratterizzazione ambientale e alcuni interventi urgenti di risanamento parziale. Non si può continuare a giocare sulla salute della nostra gente e delle future generazioni”. L’area privata ricadente all’interno del perimetro Sin di Gela ha un’estensione complessiva di circa cinque chilometri quadrati, mentre le superfici a mare sono pari a quarantasei chilometri quadrati. Le aree di competenza di Enimed sono composte da sessanta chilometri di condotte e ottanta postazioni di “area pozzo” di estrazione del greggio e centri di raccolta di oli la cui geolocalizzazione deve essere aggiornata. L’incontro è previsto per il 10 novembre presso la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente a Roma. Le parti convocate sono state il Sindaco Messinese, il Presidente della Regione Siciliana Crocetta, il direttore generale dell’Arpa Sicilia, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’Istituto Superiore di Sanità, il commissario del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta e l’Azienda Sanitaria Provinciale.