Botti di capodanno pericolosi: tra maxi sequestri e raccomandazioni

Si avvicina il Capodanno e si intensificano i maxi sequestri dei botti pericolosi: da Catania a Palermo, da Licata a Ragusa. Quintali di materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza. E proliferano le ordinanze di divieto di uso di materiale pirotecnico fuori norma.

“L’immissione sul mercato e la detenzione per la vendita di qualsiasi prodotto pirotecnico non riconosciuto dal ministero dell’Interno e/o privo di regolamentare etichetta sono severamente vietate dalla legge». Questo quanto sottolineato nel sito web della Polizia di Stato.

Tanti i nomi dei botti pericolosi che si sono avvicendati in questi anni:dal “pallone di Maradona”, alla bomba “Osama Bin Laden” o, ancora, alla “Kamikaze”. Nomi di fantasia con cui persone senza scrupoli mettono illegalmente in commercio prodotti che possono essere pericolosissimi per la vita umana.

La questura ha deciso di diffondere un vero e proprio vademecum per chi non resisterà alla tentazione di utilizzare botti, petardi e altro materiale esplodente nei prossimi giorni.

Non usare fuochi d’artificio proibiti. Se un fuoco d’artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via. Usa i fuochi d’artificio all’aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile. Riparati in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d’artificio. Non raccogliere i fuochi non esplosi che trovi per la strada, sono pericolosissimi. Fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: allontanarsi quando la miccia è stata accesa. Bottigliette a strappo, pistole a strappo, snappers: non mirare mai contro le persone. Candeline o stelline: si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili.