Breast Unit e Utin: per Gela non ci sono mai i soldi. Csag: la colpa è dei direttori della Asp Cl2

In tantissimi stamani si sono recati all’ingresso dell’ospedale Vittorio Emanuele, per firmare la petizione con la quale si richiede l’attivazione della Breast Unit, che rischia di rimanere sulla carta a causa della mancanza della diminuzione di finanziamenti all’Asp Cl2.  La petizione è stata organizzata dal Dott. Di Martino, senologo presso l’ospedale gelese.

Sulla questione sono intervenuto i componenti del Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese)  che da sempre si sono battuti per l’attivazione non solo della Breast Unit, ma anche dell’Utin (Unità Terapia intensiva Neonatale). Quest‘ultima attesa dalla città di Gela dal 2010. 

Le colpe di tutto ciò, secondo il Csag sono da ricercare negli ultimi direttori generali dell’Asp nissena che  “hanno sempre pensato ed investito  nelle  strutture ospedaliere che si trovano a nord della ex provincia, penalizzando l’area gelese”.  

“Oggi si scopre – hanno affermato i componenti del Comitato – che far partire l’Utin  e la Breast Unit a Gela occorrono 5 milioni di Euro,  che l’assessore della Salute Baldo Gucciardi ha dato in meno all’Asp Cl2 rispetto al finanziamento precedente.

Ma è mai possibile che quando tocca investire nelle strutture gelesi mancano sempre i soldi? E una costante della storia gelese”.

È però evidente, afferma il comitato gelese, che l’assessore Gucciardi, in sede di attribuzione delle risorse economiche destinate a ciascuna Aso in Sicilia abbia stabilito  per l’Asp CL 2, un tetto di spesa di 138 milioni di Euro, quasi 5 milioni di Euro in meno rispetto alla somma utilizzata negli anni precedenti. E da questi 138 milioni di euro non si è riusciti a trovare le somme per l’Utin e la Breast Unit.

“Perché nel contempo nella zona nord dell’ex provincia i soldi per le strutture ci sono?”. Si chiede il comitato gelese.

 

“In realtà l’Asp ha attivato varie strutture, mentre per quelle gelesi, puntualmente non ci sono fondi. In tutto questo c’è la complicità della Regione che dovrebbe vigilare sull’operato ed investimenti delle Aso, anche perché, sia Gucciardi, in qualità di Assessore regionale della Salute, che Di Giacomo, nella qualità di Presidente della VI Commissione Sanità all’ARS, sono stati più volte informati dal Csag, hanno sempre sostenuto che Gela va maggiormente attenzionata, a parole, nei fatti, attendiamo ancora strutture individuate da oltre sei anni.”Sottolineano i componenti del  Csag

Secondo il comitato gelese l’annuncio del Sindaco di Caltanissetta, fatto appena due giorni  fa risulta essere  emblematico: “Ma i cinque milioni mancanti non sono sufficienti: servono almeno 15 milioni di Euro, perché vanno migliorati i servizi esistenti che non sono più adeguati e vanno messe in funzione UTIN e la Breast Unit.”.

“Quindi – conclude il Csag – dopo i 138 milioni di Euro, che non sono bastati a poter istituire L’Utin e la Breast Unit a Gela, non bisogna chiedere alla Regione Siciliana altri 5 milioni di Euro per poterle istituire bensì  15 milioni. I gelesi stanno protestando, conviene approfittarne, così grazie ad essi miglioriamo i servizi esistenti che non sono più adeguati, possibilmente sempre a nord della ex provincia,  se poi non bastano di nuovo per l’Utin e la Breast Unit, pazienza”…

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