Bruciano la villa al sindaco di Licata, dopo dichiarazioni all’Arena di Giletti: messaggi di solidarietà

“Quello che è successo a Licata non ha giustificazioni. Gli ignoti che hanno appiccato il fuoco alla casa di campagna del padre del sindaco Angelo Cambiano, sono sicuro, saranno presto assicurati alla Giustizia, ma è fuor di dubbio che la situazione a Licata sta diventando preoccupante e non è la prima volta che il sindaco subisce intimidazioni e aggressioni. 
Non ultima quella del febbraio scorso quando venne aggredito all’interno del palazzo comunale”.
 Queste le parole del senatore Giuseppe Marinello, senatore di Ncd-Ap, nei confronti del sindaco di Licata Angelo Cambiano, vittima di un attentato, a pochi giorni da quando all’Arena di Giletti, ha spiegato  la normalità delle demolizioni degli immobili abusivi costruiti vicino al mare.
Oggi 11 sindaci dell‘Agrigentino si sono dati appuntamento nella città licatese, presente anche il sottosegretario del Miur Angelino Alfano.
” Angelo Cambiano esposto sempre più. Si è contribuito a delineare un capro espiatorio, personalizzando una responsabilità che invece va riscontrata nella essenza della legge messa in atto dallo Stato, con la partecipazione di tutte le sue componenti e non da un unico protagonista. Dato il clamore televisivo che ha suscitato il caso demolizioni di Licata, decidono di alzare il tiro per ostentare la loro determinazione e che fanno? Bruciano la casa al sindaco Cambiano. Vedi quanto schifo!”. Lo ah scritto , su Facebook, il sindaco di Palma di Montechiaro Pasquale Amato.
“È sconvolgente quanto accaduto a Licata, un sindaco viene preso di mira perché fa il sindaco e applica la legge. Oggi sarò a Licata, come altri sindaci agrigentini, al fianco di Angelo Cambiano. Perché oggi siamo tutti Angelo Cambiano”.  Ha detto il primo cittadino di Sciacca, Fabrizio Di Paola, che ha sottolineato come quello di Licata sia un segnale inquietante che deve far riflettere, ancora una volta.
 “Un sindaco viene messo in difficoltà perché agisce per l’interesse generale, in una situazione economica e sociale senza precedenti”.