…Buon Natale da Gela!

Volevamo l’albero di Natale? Lo abbiamo avuto e, con questo, anche tanti regali sotto.

La foto che vedete è l’immagine vergognosa di una città che parla di turismo, un luogo che spera ancora di rialzarsi attirando gente da fuori. Ma chi verrebbe mai con questo biglietto da visita? Ecco stasera il centro storico di Gela, signori e signore. Il salotto della città, accomodatevi dove volete, un angolo vale l’altro. Sì, perché l’inciviltà non ha preferenze, si sparge a macchia d’olio ovunque.

Nelle scorse settimane ne abbiamo sentite e lette di tutti i colori: paragoni con città che avevano alberi di Natale altissimi e luminosi, con addobbi coloratissimi, che regalavano un’atmosfera magica. Piazze in cui i mercatini attiravano persone e curiosi, rendendo una semplice passeggiata qualcosa di emozionante. Sfido chiunque a fare un paragone adesso, fatelo, vi prego.

Di chi è la colpa? Di chi sporca. Di chi si comporta senza alcun rispetto, di chi non lo merita quel suolo pubblico, quella piazza. Di chi è la colpa? Di chi non fa rispettare le regole, di chi non punisce e non sanziona.

Lo abbiamo detto tante volte: ci vogliono controlli serrati, bisogna vigilare perché la gente, gelesi e non, agisca sempre con civiltà. Qui chiunque è libero di fare quello che vuole, quando vuole, come vuole e dove vuole. Dobbiamo continuare così ancora per molto? Io credo che il fondo questa città lo abbia già sfiorato troppe volte. Con le buone o con le cattive, le facciamo cambiare queste abitudini? Questa non è la mia città o io, come tanti altri, non siamo fatti per vivere qui. E allora che si fa? Vincono i buoni o i cattivi?

Un film avrebbe premiato i primi, la realtà purtroppo è diversa e finora ha fatto recitare la parte dei protagonisti ai secondi. Cambiamo sceneggiatura per favore o chi paga il biglietto sceglierà altri spettacoli da vedere…lontano da qui.