Buona scuola: nessun diritto per i “docenti educatori”

Esclusi totalmente dal piano assunzione della Buona scuola. Ignorati, dal ministro dell’Istruzione Giannini e da Renzi. Non nominati dai sindacati. Ci riferiamo al Personale Educativo, cioè ai precari iscritti nelle Gae appartenenti alla classe di concorso L030 (III), pedagogia e didattica speciale dell’insegnamento, ordine scuola PPPP. Ben due emendamenti a favore degli educatori, sono stati bocciati rispettivamente in VII Commissione cultura e in aula alla Camera, solo perché presentati dalla minoranza e, pertanto, non accolti. Eppure gli educatori inseriti nelle Gae hanno superato un concorso di abilitazione bandito dal Miur nel 2002, e sono  equiparati giuridicamente ed economicamente al personale docente. Ma sono caduti  nell’oblio con la riforma passata alla Camera. Nessun futuro, nessun piano per questi “docenti educatori”, è meglio chiamarli in questo modo,  sebbene la loro graduatoria rimarrà in vigore. Si ma quale futuro si prospetta, se non  hanno diritto ad alcun albo provinciale o distrettuale? Se lo chiedono i quasi 1200 iscritti al gruppo Facebook “Personale Educativo. Chi è di ruolo continuerà a permanere nelle istituzioni  convittuali con mobilità pressoché inesistente. Non è mai stata prevista per gli educatori  la possibilità di partecipare a corsi di sostegno, nonostante siano equiparati agli insegnanti di scuola elementare. Gli educatori, al pari dei docenti, chiedono di essere più visibili. É inaccettabile una disparità rispetto ai docenti appartenenti ad altre classi di concorso.

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