Butera: a rischio 27 posti di lavoro per revoca locali Cta. Mancuso: delirante chiudere la struttura

A rischio 27 posti di lavoro presso la struttura terapeutica di Butera a causa delle intimazioni dell’Amministrazione comunale, che entro il 31 dicembre rivuole i locali.

“Apprendo da notizie di stampa che la Comunità Terapeutica Assistita di Butera rischia di chiudere per una infausta iniziativa dell’amministrazione comunale di Butera. La CTA di Butera è un presidio della rete di riabilitazione psichiatrica dell’ASP di CL che assicura la riabilitazione psichiatrica a disabili psichici, dei quali molti, che hanno commesso reati, sono li ricoverati con provvedimento dell’autorità Giudiziaria. Un presidio di assistenza sanitaria essenziale in provincia che garantisce occupazione a 27 dipendenti e da lavoro ad un importante indotto. Trovo delirante che un’amministrazione comunale, anche se proprietaria dell’immobile dove ha sede la CTA, qualunque siano le ragioni poste a base delle proprie iniziative, e pur con la consapevolezza che la struttura e l’azienda che l’amministra, sono uno tra i presidi di servizio più importanti dopo il comune di Butera, si attrezzi per farla chiudere”. Così il coordinatore di Forza Italia per la provincia di Caltanissetta, on. Michele Mancuso, in merito alla spiacevole vicenda che si registra a Butera.

“Lancio un appello al sig. Prefetto, al Commissario dell’ASP, alle forze Sindacali, ed alle risorse sane dell’intera provincia – continua il Deputato – per fare muro e bloccare quella che rischia di diventare l’ennesima catastrofe che si scaglia sulla fragile economia della parte sud della nostra provincia”.

“Confido che questa Amministrazione comunale rinsavisca – conclude Mancuso – e riveda le proprie posizioni che ad oggi rischiano di danneggiare soprattutto i buteresi e l’intera economia locale. Laddove necessario metterò a conoscenza il Presidente della Regione, l’Assessore alle Autonomie Locali e l’Assessore alla Salute, per fare piena chiarezza sulla vicenda e affrontare la questione per fermare questa incredibile ed incresciosa iniziativa. Occupazione, servizi e sviluppo sono e devono restare il primo obiettivo della politica ed ogni iniziativa e scelta non possono che essere orientate solamente in questa direzione”.