C’è crisi, ma non per il sesso a pagamento

 

“Bella e provocante….” Questo è uno degli incipit delle infinite inserzioni che vengono pubblicate da  chi vende il proprio corpo, sia sui quotidiani e, soprattutto sui siti internet specializzati.  Ultima in quasi tutte le classifiche nazionali, la città di Agrigento risulta essere una delle più “dinamiche”  per quanto riguarda in mercato del sesso che, in barba alla crisi economica che attanaglia tutti, risulta più che florido. E tantissimi sono gli annunci nei media locali agrigentini. Le ragazze? Sono tutte giovanissime, in prevalenza sudamericane, ma non mancano le italiane, per lo più siciliane che “lavorano” in città diverse da quelle d’origine  Non si fermano più di due settimane nella città dei templi, ma ci sono quelle che addirittura, annunciano di essere in tournée, come un vip della musica. Il primo contatto avviene con il telefonino, ma il numero non deve essere anonimo, altrimenti, la chiamata non viene nemmeno presa in considerazione.  I prezzi? Variano a seconda del rapporto. Si parte da un minimo di 50 euro, ma si può arrivare anche alle 150–200 euro. È più costoso se si sceglie una escort, quella che  puoi portare anche a pranzi o cene di lavoro. Certo la città agrigentina non è l’unica provincia dove non  si avverte la crisi del sesso a pagamento. Il mercato delle “bocche di rose” è fiorente in molte altre città. É di pochi giorni fa la notizia della scoperta di un centro massaggi a luci rosse, nel centro di Catania,  frequentato da tanti professionisti etnei. Del resto   per Baudelaire, Rimbaud, e, pare, anche per Leopardi, per non citare anche  Francois Villon, il capostipite dei maledetti , il sesso a pagamento è sempre stata una tentazione troppo forte. Poeti che le donne di strada, dopo averle svestite, le hanno cantate in mille modi. E i  clienti di oggi?  Un popolo di insospettabili che si arrende volentieri all’invasione di annunci a luci rosse da parte di bellezze che promettono di portarti in paradiso: pagando s’intende. L’offerta è variegata, per tutti i gusti e per tutte (o quasi) le tasche. Potere (anche) della tecnologia, il “mestiere più antico del mondo” dal marciapiede si è spostato in casa.