Cacciato perché omosessuale, giovane si rivolge all’Arcigay

Insultato e costretto ad abbandonare la struttura balneare perché omosessuale. L’episodio è avvenuto in un lido di un paesino etneo, dove la titolare avrebbe cacciato un ventenne perché gay. “Qui gli omosessuali non possono mettere piede!”, con questa espressione la donna avrebbe inveito contro il giovane e i suoi amici, intimandoli di abbandonare la struttura. La titolare, intanto, ha respinto le accuse di omofobia dando un’altra versione dei fatti che però contrasta con quella denunciata dal ragazzo che, per quanto accaduto, ha rivolto un appello all’associazione Arcigay e ai movimenti che da anni si battono per difendere i diritti e la dignità degli omosessuali affinché si muovano perché episodi discriminatori del genere non si verifichino più.