Caci: assunzioni scuola fase B? I nostri docenti saranno destinati al nord. Riforma incostituzionale

Ultimi giorni per presentare la domanda per accedere alla Fase B del piano assunzionale della Buona Scuola. La scadenza è fissata per il 14 agosto alle ore 14.00. Sono stati solo 67 i docenti della graduatoria nissena, tra posti comuni e di sostegno, che sono entrati di ruolo con la fase 0 e A, appartenenti per il 50%, alle Gae (graduatorie permanenti) e per il 50%, alle Gm (graduatorie ministeriali del concorso). I docenti che hanno abbandonato per sempre il precariato, avrebbero avuto un contratto a tempo indeterminato anche senza il decreto Buona Scuola, in quanto rientranti in quell’organico di diritto che ogni anno viene dato a ruolo. Ancora nessun accenno ad eventuale proroga della scadenza delle domande, già richiesta dai candidati per due motivi: acquisire ulteriori elementi per una scelta più consapevole, cioè conoscere i posti residui che saranno assegnati nella fase B, ed eventualmente riuscire anche ad arrivare all’assegnazione degli incarichi a tempo determinato. In questa fase a fare la differenza sarà l’ordine delle preferenze. Il criterio del maggior punteggio sarà applicato, provincia per provincia, un po’ come avviene nei trasferimenti, prima trasferimenti nel comune, poi provincia, poi interprovinciali. E saranno circa 1000 i docenti nisseni in balia del destino. “Si tratta di docenti che potranno trovare sistemazione solo al nord – ha detto Emanuele Caci, segretario della Cisl scuola Gela – in quanto i posti sono da Roma in su”. In effetti è ormai noto che in molte province del Sud, il numero di posti disponibili per le assunzioni non copre il numero di aspiranti inclusi nella Gae (graduatorie ad esaurimento). “I posti disponibili riguardano principalmente il sostegno”, ha aggiunto Caci. Insomma per tantissimi docenti che avevano sempre lavorato con contratto a tempo determinato nella propria città, è arrivato il tempo di fare le valige. E sarà solo il destino a decidere la città che diventerà la sede definitiva del lavoro, tutto in base a quel famoso ordine di preferenza. Le assunzioni verranno esplicate entro il 15 settembre, che potrebbe essere dopo le convocazioni per le supplenze da parte dell’Ufficio scolastico provinciale. Tra l’altro chi prende la supplenza, anche se destinato dal ruolo in altra provincia, completerà l’anno scolastico nella città in cui ha preso servizio a seguito di convocazioni da graduatorie d’istituto. Insomma un bel pasticcio. E chi non dovesse farcela? Dovrà aspettare la fase C, che determinerà l’organico funzionale deciso dal Collegio dei docenti. Questo dovrebbe avvenire entro novembre. Dal piano assunzionale continuano a essere esclusi i docenti di seconda fascia, cioè molti tieffini, e laureati in Scienze della formazione primaria. Ma anche i diplomati magistrale che non hanno presentato ricorso, e il personale educativo. Inoltre contrariamente a quanto aveva stabilito la corte Europea, anche chi ha 36 mesi di servizio è stato escluso dalle assunzioni se non presenti in Gae. “Abbiamo impugnato al Tar la costituzionalità della riforma”, ha detto Caci, che ha sottolineato come ad agire siano state tutte le sigle sindacali di maggiore rappresentanza della scuola. Intanto il sindacalista consiglia a chi è stato ingiustamente escluso dalle assunzioni, di presentare la domanda in cartaceo, dato che impossibile in questi casi inviarla tramite piattaforma del Ministero di “Istanze on line”. Il modulo si trova disponibile nel sito ufficiale della Cisl, ma anche in quelli degli altri sindacati.

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