Cafá: la politica improvvisata di Messinese e consiglieri rissosi in una città con tanti problemi

Azzeramento giunta e riconferma degli assessori Siciliano e Morello, assieme alla nomina di Mauro, Caci, Melfa e Granvillano é un “non modo di gestire il governo della città ed i rapporti della politica completamente fuori dalla grazia di Dio.” Questo quanto affermato stamani da Paolo Cafá, di “Liberi e uguali”.

” La crisi lampo sembrava essere nata sui corridoi del consiglio comunale, con qualche consigliere disponibile ad acquisire visibilità e non perseverare nella direzione della sfiducia. Il sindaco sembrava muoversi nella direzione di racimolare una pattuglia di consiglieri per evitare la sfiducia. Alla fine la montagna ha partorito il topolino del non risultato e della politica improvvisata, perché parlare di giunta tecnica con assessori che la pubblica amministrazione non l’hanno vista neppure col binocolo, ci sembra esagerato! ” Ha affermato Cafá.

“Un dato gravissimo emerge da questa brutta pagina politica, su cui occorre stendere un velo pietoso, che la politica è stata completamente accantonata, il sindaco non ha condotto alcuna consultazione con i soggetti politici e le organizzazioni sociali, ma ha gestito in modo molto personale affari importanti che riguardano la vita dei cittadini, in modo politicamente inadeguato ed inconcludente. Di contro un consiglio comunale altrettanto evanescente, rissoso ed incapace di fare scelte chiare sulla sfiducia, ignaro dei gravissimi problemi che stanno facendo affondare Gela. La città si spopola sempre di più, la crisi economica conseguente” ha concluso Cafá.