Cagnolino trovato morto nel mare di Roccazzelle, chi è responsabile? Monta la polemica sul web

Lo hanno trovato in acqua e lo hanno portato sino a riva, già morto. Quello che sia accaduto al cagnolino che vedete nella foto, purtroppo, non è dato saperlo, ma viene facile ipotizzare che a mare possa non esserci finito da solo.

È successo oggi pomeriggio nella spiaggia di Roccazzelle. Un episodio non totalmente nuovo, già in passato infatti altri cagnolini erano stati trovati morti sulla sabbia e anche per loro in quelle occasioni si era ipotizzata la mano dell’uomo. A divulgare quanto accaduto sui social sono stati alcuni volontari che giornalmente accudiscono e recuperano i cani randagi del territorio, provando a trovar loro una famiglia.

“Non ditemi che ci è entrato da solo – si legge nel post che accompagna l’immagine – perché non ci credo, i cani non sono stupidi e questo cucciolo non sarebbe entrato in acqua da solo senza riuscire ad uscire, per questo dobbiamo ringraziare il nostro sindaco”.

Le associazioni e i volontari infatti da tempo si rivolgono all’amministrazione comunale per trovare insieme una soluzione al problema del randagismo in città, tematica che ad oggi non sembra aver trovato ancora accoglimento. A Gela infatti manca un canile, manca un pronto soccorso veterinario, mancano tanti altri servizi che permetterebbero ai volontari di lavorare dignitosamente e a molti randagi di salvarsi dal destino della strada. Tuttavia, c’è comunque chi sostiene che attaccare il primo cittadino per la morte di questo cagnolino sia fuori luogo. “Il sindaco non c’entra nulla”, hanno scritto alcuni.

Stabilire di chi sia la colpa davanti a un cagnolino ormai privo di vita purtroppo non cambierà le sue sorti. Una cosa però è certa: mancano i servizi, è verissimo, ma non ci saranno mai sindaci, amministratori e politici responsabili della cattiveria umana.