Cala il sipario sul Carnevale gelese, protagonisti assoluti i bambini

Bambini e solidarietà. Sono stati loro i protagonisti di un Carnevale giunto oramai alla fine.

Quattro giorni in cui le scuole e le associazioni hanno offerto alla città il meglio di quello che potevano dare. Si era detto sin da subito che questa festa sarebbe stata il frutto della disponibilità e della volontà dei ragazzi di questa città.

L’assessore Rocco D’Arma infatti, durante la conferenza stampa, aveva ringraziato a più riprese proprio loro, i fautori del carnevale a Gela, sostenendo l’aiuto della città all’amministrazione che, altrimenti, non avrebbe potuto garantire grandi appuntamenti per questioni economiche. A questo si dovrebbe aggiungere anche un altro aspetto e cioè quello della solidarietà con l’impegno di investire quanto risparmiato per incrementare i servizi rivolti ai disabili nelle scuole.

Quattro giorno, dicevamo, in cui Macchitella, Palacossiga e centro storico si sono ravvivati grazie a spettacoli, musiche e animazione. Da non dimenticare la clown-terapia nell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela accanto ai piccoli pazienti del reparto di pediatria. Non sono mancati neanche i nei, quali per esempio la cattiva organizzazione evidenziata da molti in occasione delle sfilate nei vari quartieri. Oggi la giornata conclusiva con migliaia di bambini che sono partiti da Caposoprano, arrivando in piazza Umberto I.

Coloratissimi e contenti, hanno sfilato rappresentando il volto buono e tenero di questa città. Sono loro il nostro futuro, la nostra speranza. Questo è stato il loro Carnevale e, in base a come li abbiamo visti, potremmo dire che si sono davvero divertiti.

Il loro auspicio adesso è che, chiuso il periodo di festa, si possa lavorare per garantire loro luoghi e occasioni di svago e divertimento.

Ogni cittadino buono del domani oggi ha bisogno di una cosa da non sottovalutare: il gioco.

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