Cala il sipario sul Muos, ma rimangono le polemiche. Attivisti: verifica “farsa”

Dopo tre giorni di test, da parte dei tecnici incaricati da Cga, è calato il sipario sul Muos. Completate le indagini sul campo elettromagnetico emesso dalle parabole satellitari dell’impianto assieme alle antenne tradizionali Nrtf. Il  cantiere dell’ímpianto satellitare statunitense di contrada Ulmo è tornato ad essere off limits per tutti, anche per i militari della base militare statunitense, per via del sequestro in atto, disposto il primo aprile 2015 dalla Procura della Repubblica di Caltagirone e confermato recentemente anche dalla Corte di Cassazione. Ma rimangono le polemiche sul metodo con cui sono state condotte le misurazioni , tanto che il Coordinamento regionale dei Comitati No Muos lo ha definito come una “farsa”. Innanzitutto perche le misure di precauzione che sono state prese hanno riguardato solo quelle di ordine pubblico. “È assurdo che da cinque anni si parla della pericolosità del Muos, e nel giorno in cui si decide di avviarlo per constatarne gli effetti sulla popolazione, non si prenda una precauzione”, hanno detto i comitati No muos, e lo stesso Giampiero Trizzino, parlamentare Cinque Stelle. Gli attivisti parlano di  ” farsa della Marina Usa” sui tre giorni di verifiche, per monitorare l’effettiva potenza del Muos di Niscemi e la pericolosità delle onde elettromagnetiche emesse nell’atmosfera. “La marina americana – affermano gli attivisti – non ha acceso tutte le antenne sperando di convincere i giudici che quella registrata in questi tre giorni di verifiche sarà la massima potenza utilizzata dall’impianto”. Il Muos infatti è stato testato a 200w rispetto ai 1600w previsti dal progetto e 23 le antenne messe in funzione, in quanto le altre 23 ormai in disuso. Gli attivisti e gli abitanti di Niscemi non si fidano e annunciano ancora battaglie. Sulla vicenda è intervenuto anche Ignazio Messina segretario nazionale dell’Idv, che ha presentato una interrrogazione parlamentare al governo  in cui chiede di “adottare provvedimenti in linea con quanto stabilito  dalla Corte di Cassazione, che ha respinto le richieste dell’Avvocatura dello Stato per l’annullamento della conferma del sequestro del Muos a Niscemi” . E per quanto riguarda il nesso tra salute e onde elttromagnetiche proprio sulle frequenze dell’antenna Lf di Niscemi, quella di 150 metri, che emette a 46hz,  sono incentrate gli studi sul campo del professor Marinelli che ha esposto cellule umane alle onde elettromagnetiche della grande antenna della base NRTF di contrada Ulmo.

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