Cala il sipario sulle ‘Giornate dell’Archeologia ritrovata’, obiettivo: “Promuovere i beni culturali minori”

Cala il sipario sulle “Giornate dell’Archeologia ritrovata”.

Nonostante il maltempo del fine settimana, sono state tante le sedi siciliane dei Gruppi Archeologici d’Italia che hanno raggiunto Gela per celebrare l’iniziativa nazionale, giunta alla quindicesima edizione, che ha visto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per i Beni Archeologici.

Una manifestazione volta a promuovere e a valorizzare la tutela dei beni culturali cosiddetti “minori”, che rischiano di essere dimenticati, premiando di conseguenza anche l’attività dei Gruppi Archeologici d’Italia, il cui impegno è fondamentale per far sì che rimangano nella memoria storica degli uomini.

Tre giorni di appuntamenti a Gela, città di punta in Sicilia, con convegni al museo, visite guidate nelle città di Licata e Piazza Armerina, incontri con esperti e professionisti del mondo dell’archeologia. La manifestazione ha permesso anche di far conoscere ai presenti le numerose attività svolte dal Gruppo Archeologico Geloi, quali la pulizia e il recupero in siti quali i bagni greci, le Mura Timoleontee, l’Acropoli e molto altro.

L’auspicio è quello che il nostro territorio, grazie alle bellezze storiche e archeologiche che possiede, possa essere inserito nei circuiti turistici.