Calcio, politica e spazzatura: una brutta storia. Interviene Lucio Greco

Interviene l’avv. Lucio Greco, fondatore di Un’altra Gela sulla questione del Gela Calcio e della lite tra Mendola e il vicesindaco Siciliano, che definisce  “una brutta storia”

“I legami poco chiari tra calcio, politica e spazzatura stanno emergendo nella loro gravità.”

“Constatare che una società, per giunta campana, invece di sforzarsi a offrire un servizio più efficiente per rendere più pulita la nostra città, sia al centro del dibattito politico, amareggia e indigna i cittadini.” Il riferimento è alle dichiarazioni del consigliere comunale Torrenti che in una conferenza stampa ha accusato  “Siciliano di essere stato intermediario tra la Tekra e la dirigenza del Gela calcio.”

“Se le accuse rilasciate dal consigliere comunale Torrenti dovessero risultare fondate ci troveremmo di fronte ad una vicenda grave ed inquietante dai contorni politici opachi e preoccupanti.” Ha detto Greco.

“Non comprendiamo, infatti, le ragioni per cui una società privata che si occupa di raccolta di rifiuti, decida di sponsorizzare, con somme consistenti, una squadra di calcio ed altre attività significative.” Ha continuato.

La questione riguarda quell’ammanco di 140.000 euro che secondo Mendola ci sarebbe stato  nel bilancio della gestione scorsa del Gela Calcio. Buco che l’ex presidente del Gela Calcio Angelo Tuccio, nega. E poi la sponsorizzazione Tekra e quella fattura non ancora pagata.

“Quale sarebbe lo scopo di Tekra, che vantaggio ne avrebbe? Non vorremmo che la Tekra venga usata come una sorta di “Cavallo di Troia” per far passare sotto banco iniziative, quantomeno discutibili, a favore della giunta.” La città pretende chiarezza al riguardo, senza sconti per nessuno. Ha detto Greco.

“Non vorremmo che la giunta avesse già trovato o intenda trovare per il futuro il modo di ringraziare la Tekra per questi “servizi resi”.

Chi rappresenta e amministra la città non può essere accusato di fare da intermediario tra due società private; ancora peggio se poi rinnega quanto pattuito, compromettendo, di conseguenza, il futuro calcistico della città.  “ Ha detto Greco.

“Un sindaco degno di questo nome dovrebbe prendere atto di quanto accaduto ed intervenire senza tentennamenti. “ Ha sottolineato Greco.