Caltanissetta, dopo Enna, ha l’acqua più costosa in Sicilia

É di 344 euro il costo annuale dell’acqua  in Sicilia, rispetto ai 355 euro di media nazionale. In testa Enna, con 503 euro e una variazione del 6,4% rispetto al 2013; segue Caltanissetta (482 euro) con una variazione del 8,0% e Agrigento con 446 euro e nessuna variazione rispetto al 2013. Lo stabilisce l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il decimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2014.  In Sicilia si registra una forte dispersione idrica media del 49%. Lo spreco maggiore si registra a Ragusa (76%); segue Messina (52%).  Si riscontra la presenza di agevolazioni tariffarie nel 56% dei casi. Gli aventi diritto vengono individuati in base alla soglia dell’indicatore Isee. In Sicilia, a Caltanissetta, hanno diritto alle agevolazioni i nuclei familiari con un numero di figli a carico fino a 3 che hanno un Isee fino a €. 7.500; I nuclei familiari con un numero di figli a carico superiore a 3 che hanno un Isee fino a € 20.000 e i pensionati. Nel caso di Enna gli intestatari di utenze “domestico-residenti” con Isee fino a € 9.000 possono richiedere l’esonero totale del pagamento fino a 44 mc su base annua e la riduzione della quota fissa annua. La situazione resta molto disomogenea nelle diverse aree del Paese e le misure risultano essere spesso poco incisive. Nel caso di Siracusa, per tutelare le fasce sociali più deboli, ha approvato una articolazione tariffaria che prevede, oltre alla fascia agevolata come di seguito descritta, una fascia “super agevolata” per consumi fino a 15 mc/anno per ciascuna persona, come risultante dallo stato di famiglia Non è migliore il dato sulla dispersione idrica: in Italia in media il 37% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata, in aumento di tre punti percentuale rispetto al 2013. In Sicilia si registra una forte dispersione idrica media del 49%. Lo spreco maggiore si registra a Ragusa (76%); segue Messina (52%).