Caltanissetta. In circa mille, con Cgil e Uil, hanno detto no al Job Act di Renzi

Dagli studenti, ai lavoratori del settore pubblico e privato, c’erano tutte categorie sociali ieri a scioperare insieme alla Cgil e alla Uil, che a Caltanissetta si sono ritrovati nell’auditorium dell’Irsap alla zona industriale per protestare contro le riforme del governo Renzi, in modo particolare particolare quella della Buona Scuola e del lavoro con il Jobs Act. Oltre mille le persone che hanno aderito nel Nisseno alla manifestazione.Sono intervenuti il segretario provinciale della Cgil, Ignazio Giudice,  il segretario aggiunto della Uil Ester Vitale, oltre che alcuni lavoratori di diversi comparti. “E’ una Sicilia allo stremo – dice la Cgil – quella che partecipa allo sciopero generale di Cgil e Uil. Gli anni della crisi hanno avuto una grave ripercussione su una regione che già in tema di occupazione scontava un gap col resto del paese”. Secondo i dati della Cgil regionale, dal 2008 a oggi sono andati in fumo 211 mila posti di lavoro. Solo nel secondo trimestre del 2014 se ne sono persi 38 mila, 28 mila dei quali nei servizi. Il manifatturiero ha perduto il 40% della sua consistenza, gli investimenti sono calati del 15% e altrettanto i consumi. Da una regione che ha il il 53,8 di disoccupazione, é ripresa una emigrazione che é arrivata a 12.500 persone l’anno.

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