Caltaqua contro il sindaco: “Non spetta alla società rifornire di acqua le zone sprovviste di rete idrica”

Continua la battaglia dell’acqua tra il sindaco Domenico Messinese e Caltaqua, la società che gestisce in città il servizio idrico.

Dopo il comunicato stampa con cui il primo cittadino raccomandava ai residenti delle zone sprovviste di rete idrica di non fare più versamenti agli uffici comunali, ma di rivolgersi a Caltaqua per l’erogazione idrica, è arrivata puntuale la replica della società italo-spagnola.

“L’ordinanza – si legge nella nota – emessa dal sindaco di Gela che impone a Caltaqua di distribuire l’acqua per usi domestici a mezzo autobotti nelle zone del territorio comunale attualmente non dotate di rete di distribuzione prospetta una soluzione non confacente alla problematica in questione. Il servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti non è contemplato tra gli obblighi stabiliti in capo al gestore richiamati dalla convenzione di gestione del servizio idrico integrato”.

“Quanto alla previsione della Carta del Servizio – ha continuato Caltaqua – è bene specificare che il ricorso alla distribuzione con autobotti può avvenire solo nei casi previsti dall’articolo 4.1 che si occupa di interruzione del servizio. È di assoluta evidenza come nel caso specifico non si tratti di interruzione in quanto nelle zone in questione non è ancora stata realizzata nemmeno l’infrastruttura di distribuzione. Ne discende che un simile servizio, volto a soddisfare la legittima esigenza dell’utenza, può essere previsto solo ed esclusivamente in forza di una specifica convenzione”.

Secondo quanto dichiarato dalla società italo-spagnola, già lo scorso 15 aprile questa aveva provveduto a sottoporre al sindaco di Gela una proposta di convenzione con puntuale disciplina di compiti, modalità operative e quant’altro indispensabile a un buon funzionamento del servizio. Proposta che, ha sostenuto Caltaqua, non ha sin qui avuto alcun riscontro dagli uffici comunali.

“Da ultimo – continua il comunicato – è il caso di evidenziare che l’obbligo immediato imposto a Caltaqua di provvedere al servizio di distribuzione con autobotti nelle zone non servite, con la previsione di una rivalsa del Comune sul gestore in caso di inadempimento, non potrebbe mai avvenire se non a condizione di violare la legge. Tale servizio, infatti, va affidato a soggetti esterni e ciò richiede, secondo la normativa vigente sui contratti pubblici, il rispetto di un preciso iter”.

Caltaqua, infine, ha ribadito di aver già formalizzato una proposta al sindaco per l’espletamento del servizio in questione e rimane in attesa di riscontro per potere risolvere il problema degli abitanti delle zone interessate.