Caltaqua: nessuna autorizzazione all’amministrazione, per rete idrica Fai da te a Manfria

Non vi è stata mai autorizzazione da parte di Caltaqua nei confronti dell’Amministrazione comunale di Gela nell’affidare ad un Consorzio privato la realizzazione della rete idrica nella zona balneare di Manfria. Questo quanto dichiarato da Caltaqua, che sottolinea come “la soluzione prospettata si ponga  al di fuori di quanto espressamente previsto dalla Convenzione di Gestione con l’ATO Idrico CL6 che affida a Caltaqua la gestione dell’intero ciclo delle acque su tutto il territorio provinciale, senza dunque prevedere alcuna possibilità di deroga men che meno offre la possibilità di creare aree dove  un soggetto si occuperebbe della distribuzione idrica senza alcuna garanzia in ordine alla gestione dei reflui e del servizio di depurazione”. La società precisa inoltre che le uniche tariffe applicabili all’utenza sono quelle determinate dall’Ato Idrico CL6 in ottemperanza al metodo tariffario emanato dalla competente Autorità Nazionale (AEEGSI), pertanto non è possibile, come affermato dal Presidente del Consorzio “Piana Marina”, applicare ai soli residenti del quartiere di Manfria delle tariffe differenti, rispetto alle tariffe che il gestore applica, secondo l’articolazione tariffaria vigente e nel rispetto del norme nazionali, a tutti gli utenti della Provincia di Caltanissetta, dando luogo a difformi trattamenti nei confronti dell’utenza.
“Sorprende ancor di più – afferma la società spagnola di distribuzione idrica nel territorio nisseno – che si stia lavorando ad una simile soluzione dopo che, nelle scorse settimane, si era svolto l’ennesimo incontro tra Caltaqua, Aro Idrico CL6 ed Amministrazione Comunale volto all’individuazione del migliore percorso per superare finalmente quegli ostacoli, tuttora esistenti, che sin dal 2008 stanno paralizzando il progetto per la realizzazione della nuova condotta di Manfria. Un progetto che Caltaqua ha già pronto da otto anni e da allora è ancora in attesa del perfezionamento dell’iter burocratico, da parte del Comune di Gela, per l’acquisizione delle aree.”
“Piuttosto – continua il gestore idrico – che inseguire improponibili soluzioni fai-da-te, che darebbero oltretutto evidenti e consistenti problemi di gestione tra soggetti diversi di un unico servizio idrico integrato, Caltaqua auspica che l’Amministrazione comunale di Gela e gli altri Enti territoriali direttamente coinvolti diano seguito a quanto era emerso nel corso delle ultime riunioni superando definitivamente quei residui ostacoli – a cominciare dall’aggiornamento delle stesse mappe catastali di alcune delle aree interessate –  per sbloccare definitivamente il progetto esistente riguardante la rete idrica e, con questo,  altri interventi. Si tratta di quelli riguardanti il completamento della rete fognaria, la realizzazione del collettore di collegamento dei reflui all’impianto di depurazione Macchitella e il potenziamento dello stesso del depuratore esistente, anche con l’obiettivo di superare l’infrazione comunitaria di cui alla Delibera CIPE n. 60/2012.”
“La realizzazione di tali interventi, mediante l’utilizzo di fondi pubblici, per complessivi 12 milioni di euro circa, oltre al raggiungimento dell’obiettivo del gestore, inseguito da ormai troppo tempo, di completare le opere idriche e fognarie nel quartiere di Manfria, contribuirebbe  – conclude – ad evitare ai residenti della zona di sostenere i costi per la realizzazione della rete idrica e di avere un servizio integrato completo e che rispetti in pieno la normativa relativa a sicurezza e  ambiente”. 

Articoli correlati