Cammarata: pensiamo al lusso, ma non abbiamo senso civico. Ecco il degrado creato da noi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che Giuseppe Cammarata, componente della segreteria provinciale del Pd,  ci ha inviato. Una serie di foto indicano il degrado di alcune zone della città causato principalmente da noi cittadini.

«Per iniziare questa lettera aperta faccio subito una premessa : scrivo queste righe da cittadino, spogliandomi dai ruoli politici che ricopro. Quello del cittadino è un ruolo cardine di qualsiasi società, nelle democrazie è la carica più importante.

Da cittadino non posso che essere indignato e disgustato da quanto documentato dalle foto che allego. Esse documentano una situazione di costante degrado che, quotidianamente, si perpetua senza soluzione di continuità. Non mi interessa scrivere delle responsabilità politiche di questa o quella amministrazione, di questo o quel partito politico. Le immagini rappresentano un sudiciume civico che va oltre qualsiasi discorso politico o simil politico.

Davanti a tale spettacolo risulta davvero difficile parlare di sviluppo, di turismo, di valorizzazione del territorio. Quando sono assenti le basi più elementari che caratterizzano il vivere in una comunità, di quale sviluppo si dovrebbe parlare ?

Spesso ho l’impressione che viviamo con la testa girata soltanto in una unica direzione : il mare. Siamo così impegnati a fotografare i tramonti ed il lungomare che dimentichiamo ( o vogliamo farlo) di volgere lo sguardo su tutto il resto.

Poco serve avere le unghia curate, guidare SUV, avere gli abiti firmati, parlare di vini quando si pecca nella cosa che dovrebbe distinguere i cittadini : il senso civico. Davvero di fronte a tutto questo ci sentiamo di denigrare gli extracomunitari definendoli “selvaggi”? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Davvero ci sentiamo in dovere di criticare questo o quel politico quando non riusciamo ad essere buoni cittadini ? Che ci piaccia o no la politica rispecchia il valore dei cittadini e proietta lo stato di salute di una comunità.

Spesso penso che la nostra comunità non sia in declino solo a causa dei problemi occupazionali o ambientali piuttosto il declino è culturale e sociale e nessun progetto europeo, finanziamento regionale possono curare l’incuria che ognuno di noi ha nei confronti della casa comune : la nostra città.

Per reclamare i diritti dobbiamo essere ligi ai doveri. La democrazia funziona così. Se non lo capiremo il nostro futuro marcirà come spazzatura al sole.

Sono sicuro che tanti si sentiranno offesi da questa parole ma credo che se perdiamo la capacità di indignarci abbiamo perso tanto. Solo tirando fuori la testa dalla sabbia possiamo davvero amare la nostra città e renderla migliore.» (Giuseppe Cammarata)

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