Cammino di Santiago, padre Fabio: “Bisogna cogliere l’essenziale di questa fatica”

Un pellegrinaggio che ognuno, almeno una volta nella vita, dovrebbe fare.

Parliamo del Cammino di Santiago, un’esperienza che segna il cuore e l’anima. Tappe, lunghezza, chilometri e tutto ciò che c’è da sapere saranno al centro dell’incontro con padre Fabio Pallotta, superiore della missione dei Guanelliani e cappellano degli italiani nella Cattedrale.

“Il bene che produce il Cammino – ha dichiarato in una recente intervista a ‘La Stampa’ – deriva dall’incontro con la tomba dell’Apostolo Giacomo. E su questo aspetto cruciale c’è un paradosso pazzesco.

Più del 95% viene qui senza sapere che c’è la tomba di San Giacomo, che è l’unico motivo per cui si compie il Cammino. In molti se ne vanno senza vederla. Quindi lo sforzo nostro è catechizzare, aiutare le persone a cogliere l’essenziale di questa fatica.

Con il lancio pubblicitario, il cammino è stato definito un’attività alla moda e basta. Questo l’ha reso di massa e impoverito. La gente cerca solo gli effetti collaterali: la possibilità di pensare e stare da soli, ma questo può avvenire anche da altre parti, non c’è bisogno di fare 800 km, sfracellarsi le gambe e farsi venire le ulcere ai piedi.

Si trascura così il frutto vero – ha poi concluso padre Fabio – che è l’incontro con la tomba di un discepolo di Gesù che ha dato la vita per Cristo. La tomba è una provocazione: tu per chi la stai dando la tua vita?”. L’incontro si terrà domenica 11 marzo, alle 17:00, presso il salone della parrocchia san Francesco d’Assisi. Seguirà la celebrazione eucaristica alle 18:30.