Cancellati a colpi di intonaco i due Murales per la legalità alla Solito. D’Assenza: erano simboli del riscatto

Rappresentavano due momenti espressivi e formativi di coscienza per la legalità contro la cultura mafiosa, i due due murales sotto l’androne d’ingresso della Scuola Elementare E. Solito di Gela, che sono stati coperti con nuovo intonaco.

Si trattava dell Battaglia di Anghiari, pittura murale di Leonardo da Vinci, commissionata per il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, e oggi non esistono più. Parole di amarezza sono state espresse da Rocco D’Assenza autore di quei due murales realizzati con i fondi regionali agli inizi degli anni ’90 e coperti probabilmente a causa dell’inadeguatezza del vecchio intonaco

«Non dovrà, la dirigente dare conto allo scrivente, ma all’idea progettuale fino a ieri conservata in quei deboli intonaci da più di 15 anni e che ha, in qualche modo, attraversato pensieri e coscienze educativi per migliaia di bambini che hanno frequentato quella scuola. »

«Forse la dirigente scolastica Clizia Nobile sconosce il vissuto della nostra comunità in quel periodo storico, quando a Gela non sarebbe bastato neanche un Dante moderno per descriverne “l’inferno”. »

«I due murales non avevano l’intento di rappresentare il momento del dolore e dell’ira, ma una visione di riscatto della città in uno sfondo fiabesco pieno di colori in cui echeggiavano chiassi gioiosi di bambini.»

«Ancora oggi avrei voluto immaginare, al contrario, che la Dirigente avesse chiamato per comprendere quali potevano essere i rimedi tecnici per conservare strutturalmente quella testimonianza di forte identificazione anche se pittorica»

«I due murales avrebbero potuto parlarci ancora oggi, ma hanno dato fastidio “estetico” ai “grandi”, non ai “piccoli”, ma era più semplice coprirla e dimenticarla. »

«Al tanto amato percorso nella città del Golfo, il sottoscritto ha inteso legare il suo nome condividendo il tema, la storia, ma non sottovalutando i temi ludici, i temi di un ritratto diverso, continuo incanto per chi, come i bambini, hanno un talento nel ”vedere”, che non è di tutti… gli adulti.»