Cancelleri: meglio perdere un sindaco, che dignità e coerenza

“Erano 17 in Italia i sindaci pentastellati ora diventeranno 16. Se uno si candida facendo credere di essere la persona giusta, e poi diventando sindaco si convince di aver vinto lui le elezioni e non il progetto, allora capisci che è meglio perderlo”. Con queste parole Giancarlo Cancelleri, deputato rgionale del M5S all’Ars,  ha giustificato la scelta del Movimento pentastellato di espellere il sindaco Domenico Messinese, che naturalmente potra difendersi e fare appello. Tanti i punti di incongruenza tra i programmi e gli atti che il sindaco stava portando avanti, secondo il deputato regionale, a cominciare dalle politiche ambientali e il rapporto con Eni. “Le elezioni – ha detto oggi sul quotidiano  La Sicilia, il deputato regionale- a Gela sono arrivate all’indomani del protocollo di Intesa fra Regione e Assomineraria. Un accordo in cui la Sicilia si impegna a far abbassare le royalties, che sono del 20%, rispetto al 10% di tutta Italia. Noi a Gela ci siamo presentati con un programma nel quale avevamo specificato di cambiare l’accordo, obbligando l’Eni a investimenti per bonifiche e riqualificazioni ambientali, invece il sindaco Messinese è andato in direzine opposta. Anzichè ridiscutere il protocollo, presenta un accordo di programma nel quale il comune chiede di accelerare la riconversione verde, che di Green ha proprio poco”. Cancellieri parla anche della questione acqua pubblica, “una delle nostre cinque stelle”, e  il sindaco “anzichè verificare le clausole recessorie con il gestore privato, in tv dice di collaborare con Caltaqua”. Cosa accadrà ora a Gela? Secondo il deputato potrebbe essere che il sindaco possa essere stato convinto da qualche proposta da parte del Pd. “Tante sono le voci che girano, da Enzo Bianco a Lillo Speziale”. Il deputato regionale esprime amarezza per i cittadini gelesi. “Capitanno che questo è stato il giusto passo, da mesi ci arrivavano centinaia di messaggi da parte di cittadini delusi, non nei confronti del movimento, ma nei confronti del sindaco”.  E non  la giudica una sconfitta il caso Gela, il deputato regionale, ma una delusione. “È proprio nelle scelte difficili che si distingue il movimento, la coerenza è coerenza e oggi lo abbiamo dimostrato. Meglio avere un sindaco in meno che perdere dignità e coerenza”, ha detto Cancellieri. (fonte intervista di Mario Barresi pubblicata su La Sicilia)