Cani abbandonati? Amministrazione assente, e gli stalli delle associazioni al collasso

Associazioni animaliste al collasso. Questo è il grido di allarme da parte di chi si spende per cercare di salvare dalla strada cani e gatti abbandonati. L’ultimo intervento `è quello dell’animalista Maria Pia Paruzzo, portavoce dell’associazione il Mondo di Pluto. “Siamo al collasso, siamo sommersi di cuccioli e cani adulti, abbandonati a noi stessi, in quattro volontari stiamo gestendo 15 cuccioli di cui tre da allattare, e 10 cani adulti più i cani a cui diamo a mangiare in diverse zone della città, riceviamo numerose telefonate d’emergenza ogni giorno da cittadini che trovano cuccioli e cani disseminati in diverse zone della città”. Quello dei cani abbandonati è un fenomeno che non conosce arresto, in città manca un centro di sterilizzazione che diventa fondamentale per frenare l’incremento di cuccioli lasciati nelle campagne e sui marciapiedi. ” I cittadini che trovano questi piccoli animali per la strada  non ricevono risposte dalle altre associazioni operanti nel territorio, il comune è  latitante,  le istituzioni preposte non le conosciamo neanche”, ha detto la Paruzzo.  “Questo è ciò che avviene in un paese che si definisce civile”. La volontaria fa poi un appunto verso coloro che telefonando alle associazioni si mettono la coscienza a posto, pensano di avere fatto la loro buona azione del giorno, e “quando noi chiediamo aiuto a loro si fanno sordi, perché naturalmente loro hanno già fatto il loro dovere scaricando a noi la gestione di queste anime indifese. ” La volontaria  più volte si è lamentata del fatto che i loro stalli siano al collasso, che le spese per alimenti e cure siano esorbitanti e che nessun contributo abbiano mai ricevuto dall’amministrazione. “Quando vedo quegli esseri indifesi per la strada, infreddoliti e affamati, non posso fare a meno di dare loro un’accoglienza e cercare di trovare una famiglia disposta ad adottarli. Noi dell’associazione affrontiamo tutto a nostre spese, e di tempo e di acquisto di alimenti e medicine”.  Ha più volte ribadito l’animalista che aggiunge “ci vedremo costretti nei prossimi giorni a portare tutti i cuccioli nei locali del comune, dove  gli impiegati dovrebbero  per la  tutela dei cani. E non vogliamo sentire lamentele nell’approssimarsi della bella stagione.  I randagi che aggrediscono le persone che vanno a mare o a passeggio non hanno colpa, veri responsabili sono coloro che ci governano”.

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