Capitaneria di porto Gela: esercitazioni di prevenzione minacce terroristiche e pirateria marittima

Continuano le esercitazione di “security portuale”, da parte degli uomini della Capitaneria di porto di Gela, coordinati dal comandante da Pietro Carosia. Le esercitazioni riguardano la prevenzione di minacce terroristiche e di pirateria marittima a bordo delle navi e degli impianti portuali. Oggi lo scenario prevedeva la presenza di un presunto ordigno sulla motocisterna “Iblea”, ormeggiata al pontile di levante, intenta a caricare 25 mila tonnellate di Crude Oil. Ricevuta la segnalazione, la Capitaneria ha allertato le Forze dell’ordine e i servizi portuali per coordinare le operazioni dalla centrale operativa e anche attraverso il personale intervenuto sul posto. Si è proceduto alla evacuazione della testata pontile e allertati i mezzi nautici per eventuali incendi e recupero di naufraghi in caso di esplosione, richiedendo anche l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato. Si è simulato anche la presenza di un secondo ordigno, e in questo caso è stata richiesto l’intervento della Unità cinofila della Polizia di Stato.  Il cane Labrador Asso, nonostante i forti odori di zolfo, è riuscito a individuare il falso ordigno.