Carabinieri e Procura indagano su “Mimmu u tassista”. Corpo a Farello in attesa di autopsia

Si trova al cimitero Farello in attesa di autopsia, il corpo di Domenico Sequino, il tassista ucciso con 6 colpi di pistola calibro 7,65, ieri sera in pieno centro storico. Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri di Gela, in collaborazione conla Procura che sta coordinando le indagini. Sentiti i parenti e conoscenti. Sequino era stato condannato per associazione mafiosa nel 2008, in quanto coinvolto nelle  due operazioni antimafia, “Tagli Pregiati” e “Cobra”. “Ma da allora si è mostrato una persona tranquilla”, ha detto il comandante dei Carabinieri di Gela Valerio Marra. Regolamento di conti per quale motivo? Ancora è presto per dirlo. Quello che si sa che a “Mimmu u tassista”, avevano revocato la licenza di tassista a causa dei suoi precedenti, e che aveva una piccola barca al porto rifugio di Gela, per cui si dedicava  alla pesca. Non si escludono i debiti di gioco, come causa.  Lascia moglie e tre figli. Secondo la ricostruzione, i colpi sono stati esplosi dal passeggero del ciclomotore che è sceso, colpendo alle spalle il tassista che era fermo in conversazione con un amico, che ha prestato il primo soccorso e che si è sentito male subito dopo. Sequino è arrivato cadavere al pronto soccorso. Potrebbe essere l’inizio di una nuova guerra di mafia? “Speriamo di no!” ha risposto il comandante. Intanto proseguono le indagini.

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