Caravaggio, Da Vinci, Antonello da Messina: grande arte a Taormina per il G7

L’Annunciata di Antonello da Messina, capolavoro del Rinascimento italiana arriva a Taormina in occasione del G7 di venerdì e sabato prossimi e che vedrà la presenza dei grandi della terra, fra cui il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

Sarà esposta a Palazzo Corvaja, dove rimarrà per qualche mese. Si tratta di un dipinto su tavola realizzato con una tecnica mista, cioè ad olio e tempera. In Italia Antonello è stato un pioniere per quanto riguarda questa tecnica acquisita dai pittori fiamminghi.

L’Annunciata a Taormina si offre all’ammirazione del mondo. E non solo. Saranno esposti altri tre capolavori, due di Antonello da Messina (ritratto di Ignoto che arriva da museo Mandralisca di Cefalù, e una tavoletta dipinta da entrambi le parti, da una parte è raffigurata la Madonna con Bambino e francescano in adorazione, dall’altra Cristo in Pietà e che arriva dal Museo regionale di Messina) e uno di Caravaggio: Ecce Homo, proveniente da un museo di Genova.

Inoltre presente la Tavola Lucana di Leonardo Da Vinci, che è arrivata ieri mattina a Taormina ed è stata accolta dall’Assessore al Turismo della Regione Siciliana Anthony Barbagallo, dall’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone e dal Sindaco di Taormina Eligio Giardina.

L’autoritratto del grande artista italiano sarà esposto all’interno della Chiesa del Carmine e sarà fruibile al pubblico dal 28 maggio fino al 4 giugno. Si tratta di una iniziativa prodotta da Fenice Company Ideas grazie all’intervento dell’art promoter Gianni Filippini e del curatore Prof. Nicola Barbatelli. L’opera è posizionata al centro dello spazio espositivo della Chiesa del Carmine, all’interno di “Il Futuro sopravvenuto” con circa 70 opere importanti della Collezione Futur-Ism, della Collezione Ventura, della Collezione Trust Aletta e Fondazione Cirulli, Fondazione Evola e Collezione Luce Marinetti alcune delle quali esposte nelle mostre storiche organizzate dal movimento futurista in grandi rassegne internazionali dell’epoca, come la Biennale di Venezia del 1930 e, dopo lo scioglimento del movimento nel 1944, in alcuni tra i più prestigiosi musei del mondo, come il Centre Pompidou e il Musée d’Orsay di Parigi o il Guggenheim Museum di New York.

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