Carenza acqua Piana di Gela: piccolo passo avanti. Sindacati denunciano il mancato utilizzo dei 21milioni

Uscire dalla emergenza carenza acqua nelle campagne di Gela, un disagio che va avanti da 30 anni a causa di condutture vecchie. Questo è stato l’obiettivo dell’incontro richiesto e ottenuto da Cgil, Cisl e Uil al Prefetto di Caltanissetta, alla presenza dei Sindaci dei Comuni di Niscemi, Gela e Butera, del dirigente Consorzio di Bonifica 5 della Piana di Gela e delle categorie sindacali del settore agricolo.

Quello che si è tenuto oggi pomeriggio è stato un incontro positivo in cui si è ottenuto l’intervento immediato che già fra 48 ore risolverà parzialmente il disagio ai produttori agricoli cioè quello programmato sulla riparazione della linea di interconnessione della vasca badia che collega i 2 invasi ( Cimia e Disueri) e per i quali il sindacato ha proposto la sostituzione della linea.

I segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Calabrese mettono in evidenza la necessità interventi a medio e lungo termine con l’interconnessione della linea dalla diga Comunelli alla vasca badia così da realizzare il collegamento dei 3 invasi ad oggi inesistente. Per dare una risposta agli agricoltori di Gela le tre confederazioni sindacali hanno proposto l’apporto irriguo in soccorso dell’acqua del Ragoleto, per un breve tempo, quest’ultima a gestione ENI.

Il Sindacato ha anche chiesto un servizio di vigilanza diurna e notturna considerato che si verificano spesso i furti di acqua e danneggiamenti continui della conduttura, atteggiamento criminali che il Cgil, Cisl e Uil condannano

I tre segretari  hanno denunciato il rischio che il mancato utilizzo dei 21 milioni di euro destinati agli interventi strategici per le 3 dighe (Comunelli,Cimia e Disueri), previsti nel “patto per la sicilia” vengano dispersi.
Le condizioni per non perdere questi fondi è il loro ‘immediato per i progetti a cui sono stati assegnati, altrimenti si rischia pure di essere multati.
“La piana di Gela e la sua tipologia di coltivazione non consentono il totale uso delle acque reflue che va comunque accelerato. Le categorie del settore agroindustriale hanno annunciato lo sciopero dei dipendenti del consorzio di bonifica in sofferenza a causa dei 5 mesi si stipendio non erogato, la prossima settimana ci sarà un confronto specifico.”Hanno detto i sindacalisti