Carenza idrica, Giudice al sindaco: “Non si può andare avanti così!”

Soldi per lavarsi, soldi per cucinare. Alle spese dei gelesi, si sa, bisogna aggiungere anche quelle dell’acqua, visto che quella che fuoriesce dai rubinetti – quando c’è – non è potabile.

Ad alzare la voce è Ignazio Giudice, segretario della CGIL, alla luce della situazione di carenza idrica che da giorni mortifica la città, costringendo i cittadini a darsi da fare come meglio possono per mantenere adeguate condizioni igieniche a casa e lavarsi.

” La strada da percorrere con celerità è una – scrive Giudice – procedere con una convocazione per affrontare e autorevolmente risolvere il dramma economico, di immagine e di vita quotidiana che umilia la città e ovviamente i cittadini, dato che la vita di ognuno diventa impossibile. Qui siamo all’assurdo. Il Comune si attivi per chiedere i danni”.

La CGIL ha chiesto un incontro alla presenza di chi ha responsabilità e ha invitato il primo cittadino ad alzare la voce. “È ciò che chiedono migliaia di cittadini – conclude Giudice – gli stessi che da decenni spendono tanti soldi per lavarsi e anche per cucinare. Così non si può andare avanti”.