Caro Angelo, stiamo affondando

 

 

 

 

..Stiamo affondando, amico mio, stiamo affondando.. Questa specie di nave corsara che è stata la Sicilia, col suo bel gattopardo che rampa a prua, coi colori di Guttuso nel suo gran pavese, coi suoi più decorativi pezzi da novanta cui i politici hanno delegato l’onore del sacrificio, coi suoi scrittori impegnati, coi suoi Malavoglia, coi suoi Percolla, coi suoi loici cornuti, coi suoi folli, coi suoi demoni meridiani e notturni, con le sue arance, il suo zolfo e i suoi cadaveri nella stiva: affonda, amico mio, affonda..

È Leonardo Sciascia che parla, non io. Ma non appena ho sentito della storia di Angelo Cambiano il sindaco anti-abusivi di Licata (Ag) che vive scortato perché più volte minacciato e contro cui ci sono state diverse intimidazioni, compreso l’incendio di due  sue case, la mente è tornata a quando lessi di questo scrittore siciliano e come un fulmine a squarciare al cielo sono riuscita a vedere.

Angelo Cambiano è stato sfiduciato ieri sera dal consiglio comunale. Ventuno i voti a favore della sfiducia, uno in più del necessario. Parlano di scelte sbagliate i 16 consiglieri comunali, dicono Cambiano avrebbe fatto arrivare meno risorse nelle casse comunali.

Tuona Cambiano: «Il vero motivo lo sanno tutti qual è, ma non hanno il coraggio di dirlo». Cambiano, torna a fare l’insegnante di matematica dopo essere diventato il simbolo della lotta contro l’abusivismo nella costa di Licata.

È una triste giornata di agosto, dove né il sole né il mare riescono a rendere lieve la gravità di quanto è accaduto. È una giornata in cui nella mente di una quasi trentenne, quale sono, scatta un pensiero rivolto alla disillusione, realizzo oggi di vivere in una terra che è la più bella del mondo quanto la più venduta, una sciacquetta del più vile dei postriboli.

Angelo Cambiano è stato sfiduciato e la dignità insieme all’onestà si sono prese a braccetto e sono andate via, a cercar riparo dove forse il sole illumina di meno.

Angelo ma che ti eri messo in testa? Di far rispettare la legge?

Di fare politica con la P maiuscola?  Ma come ci credevi che la legalità fosse avanti a tutto?

Caro Angelo Cambiano, ma chi ti credi di essere?

Le carnevalate, i voltagabbana, i trasformisti non li hai visti camminare per strada? Ma dove vivi Angelo?  Ma pensavi davvero di avere i poteri magici?

Delusione e impotenza sono sentimenti che si provano quando provi a fare il tuo dovere e te ne torni a casa con un pacco di proiettili, due case incendiate e 21 “No” sulla testa.

Ha solo 36 anni Angelo Cambiano, è padre di un bimbo e vive sotto scorta, ora vuole solo tornare a fare il padre, il marito, l’insegnante.

Caro Angelo, stiamo affondando.