Carosia: il porto di Gela? Alla prima mareggiata rischio di chiusura. Urgenza di interventi

Il porto di Gela, se non si attuano interventi urgenti di manutenzione, potrebbe chiudere alla prima mareggiata. Questo è quanto affermato dal comandante della Capitaneria di Porto Pietro Carosia. Il pescaggio, arrivato a un metro e dieci, qualche mese fa, potrebbe essersi ridotto ulteriormente. “A rischio – ci ha detto il comandante – sono le motovedette di soccorso, che potrebbero avere delle difficoltà a uscire in caso di emergenza. Un problema che ho sollevato – continua il comandante – già da settembre scorso, ma ancora il problema non è stato risolto. Abbiamo seguito una linea di emergenza con l’ex sindaco Angelo Fasulo, che ha visto anche il coinvolgimento della Protezione civile, e il cui iter è arrivato a buon punto”. Il progetto della vecchia amministrazione prevedeva l’utilizzo delle somme di compensazioni da parte di Eni, previste dall’accordo firmato al Mise il 6 novembre scorso. Ma il sindaco Messinese, non ci sta, e addirittura vorrebbe ricominciare tutto da capo con un nuovo progetto, che dovrebbe essere finanziato dai 15 milioni di euro, che allora erano circa 30 miliardi di vecchie lire, che l’Eni avrebbe versato alla Regione Sicilia, come opere di compensazioni, e che dovrebbero essere “ripescate”. “Ben venga – ci ha detto Carosia – un progetto di sistemazione del porto. Ma è fondamentale un intervento urgente”. Già Gela2 e altre imbarcazioni sono state trasferite a Licata. ” Il porto è fondamentale anche per le piattaforme e per la raffineria. Sulla questione sta intervenendo anche la prefettura”, ha sottolineato il comandante. In poche parole, stando così le cose, a settembre sul porto di Gela potrebbe essere emessa disposizione di chiusura. E per quanto riguarda lo sversamento di liquami nel mare, nel tratto tra porto rifugio e rotonda, verificatesi qualche giorno fa? “Si è trattata di uno sversamento da una condotta di Caltaqua, che è stata sanzionata e alla quale è stata emessa diffida. Abbiamo fatto comunicazione all’amministrazione, ma ancora manca il cartello con l’ordinanza da parte del comune.

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