Carteggio d’amore tra Federico De Roberto e Ernesta Valle, presentazione a Villa Greca

 
Si terrà oggi pomeriggio, sabato 25 giugno, alle ore 18:00,  presso  Villa Greca a Gela, la presentazione del libro “Si dubita sempre delle cose più belle- Parole d’amore e di letteratura”, di Federico De Roberro e Ernesta Valle, a cura di Sarah Zappulla Muscarà, e di Enco Zappulla. 
Si tratta di un carteggio inedito (734 lettere) fra Federico De Roberto e la gentildonna Ernesta Valle Ribera, ribattezzata Renata (perché “rinata” all’amore) o Nuccia (diminutivo di “femminuccia”), copre un lungo arco di tempo in un intricato, pertinace intreccio di temi intimi e letterari.
Un’ardente storia d’amore che ci rivela aspetti sconosciuti  dello schivo autore  dei “I Vicerè”, ma  anche della vita mondana, sociale, culturale dei due poli fra cui si snoda, Milano e Catania, dalla fine dell’Ottocento ai primi del Novecento. Milano del resto era la meta prediletta di De Roberto, così come per  Verga e Capuana, spinti da un senso d’irrequietezza, da un’aspirazione a più vasti orizzonti.
E il carteggio ne è ampia testimonianza, la capitale dei poteri mediatici, finanziari, culturali, la città più progredita, operosa, ricca di vivacità artistica e di brulicanti iniziative, con le sue prestigiose case editrici (i Fratelli Treves, Galli), le grandi testate giornalistiche (il “Corriere della Sera”, la rivista “La Lettura”), i rinomati teatri (la Scala, il Manzoni, il Filodrammatici, il Lirico, l’Eden), gli eleganti ritrovi (il Biffi, il Cova, il Savini, il Caffè dell’Accademia), gli elitari salotti (di donna Vittoria Cima, di Virginia Borromeo, della stessa Ernesta Valle Ribera). È lì che gli sono consentite assidue frequentazioni con i maggiori esponenti dell’intellighentia dell’epoca, giornalisti, scrittori, editori. Amante appassionato, temerario, travolgente, De Roberto, consolidare vincoli carnali, che porta a  tener legata la sua “femminuccia”. Talora melodrammatico, enfatico fino  all’impudicizia, alla violenza. 
Alla presentazione parteciperanno oltre i curatori, anche la prof.ssa Silvana Grasso. La serata è stata organizzata dal Lions Club di Gela.