Casano: “Venga revocata la seduta consiliare del 23 luglio”. Adunanza nulla per mancato giuramento di un consigliere

Richiesta la revoca della seduta consiliare del 23 luglio e contestata la validità delle deliberazioni adottate dall’organo. A tuonare ancora una volta contro l’irregolarità dei procedimenti adottati dalla nuova amministrazione è il consigliere comunale Carmelo Casano. L’ex assessore ai lavori pubblici ha inviato una lettera al Segretario del Comune di Gela, al Presidente del Consiglio pro tempore e al Sindaco Messinese in cui chiarisce le ragioni della sua richiesta di annullamento. “Il mancato giuramento di un consigliere comunale impedisce all’organo consiliare di entrare nel pieno delle proprie funzioni? Sembrerebbe di sì se il caso si verifica nel territorio della Regione Siciliana, in cui il legislatore ha preferito rendere più aggravata e articolata la procedura per l’immissione nelle funzioni di ogni singolo consigliere. La disciplina nazionale – si legge nel comunicato firmato da Carmelo Casano – è oggi regolamentata dal Testo Unico degli enti locali che sull’argomento si presenta particolarmente scarna. Secondo quanto previsto dall’art. 38, 4° comma, del Decreto Legislativo n. 267/2000, i consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione. Ma comè noto, la Regione Siciliana, godendo di potestà esclusiva in materia, ha legiferato autonomamente sulla questione con l’articolo 228 del Testo coordinato degli enti locali siciliani. Dalla lettura combinata delle due disposizioni regionali emergono chiaramente i seguenti principi applicativi: la proclamazione del singolo consigliere comunale decretata dalla competente Commissione elettorale sancisce l’avvenuta elezione del medesimo consigliere, mentre, diversamente da quanto accade nelle regioni a statuto ordinario, l’esercizio della funzione connessa al rispettivo mandato elettivo è subordinata al giuramento e alla convalida dell’avvenuta proclamazione ad opera dell’organo consiliare. Appare evidente – conclude Casano – che con l’assenza di un consigliere alla prima votazione non si può procedere alla fase successiva che è l’ elezione del Presidente del Consiglio. Contrariamente, però, nella seduta del 23 luglio si è proceduto alla votazione del Presidente del Consiglio, che alla fine non è stato eletto”. Alla luce di tutto ciò, Carmelo Casano ha chiesto che venga approfondita la questione relativa al mancato giuramento di uno dei consiglieri perché, secondo il consigliere, avrebbe rilevanza ai fini della validità delle deliberazioni eventualmente adottate dall’organo.