“Caso Gela”: Bonifiche, Hub e Cassa integrazione. Ecco i tre indirizzi chiesti da Messinese e Siciliano a Crocetta

Vertice stamani alla sede della Presidenza della Regione sul “caso Gela”. Il  sindaco Domenico Messinese e il suo vice Simone Siciliano, hanno chiesto un  triplice indirizzo politico: una posizione chiara sulle autorizzazioni alle bonifiche ferme alla Regione e al Ministero dove l’amministrazione proprio pochi giorni fa ha avviato una reale risoluzione dei procedimenti, la cassa integrazione fino al riassorbimento dell’indotto, ed il ruolo strategico di Gela in un Hub energetica e logistica nel Mediterraneo. Le proposte del primo cittadino Domenico Messinese e del vice sindaco Simone Siciliano sono state salutate con favore da tutti gli attori presenti al tavolo.

Per gli ammortizzatori sociali, reclamati anche dal prefetto e dai sindacati, la Regione ha fatto propria l’esigenza di garantire gli esuberi rispetto al riassorbimento programmato dall’anticipazione dei cantieri Eni e da quelli che verranno attivati utilizzando i 32 milioni di euro delle compensazioni.

Presenti tra gli altri il presidente della regione  Rosario Crocetta e il suo vice Mariella Lo Bello. Crocetta ha preannunciato per Gela, ma anche per Termini Imerese, una politica di opere pubbliche, contando su progetti esecutivi su indicazione dei Comuni. “Entro martedì – ha dichiarato il Governatore – potrei consegnare già alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le opere cantierabili nel giro di un anno, da finanziare nell’ambito del Patto per la Sicilia”.

 

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